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Ruolo dei porti al centro di Port&ShippingTech

Il pomeriggio della prima giornata di Port&ShippingTech è dedicato al ruolo dei porti nel sistema economico locale, nazionale e transnazionale e alla costruzione e il rafforzamento di una simbiosi con l’industria. Nel suo saluto introduttivo, il presidente di Assagenti Gianluca Croce ha parlato del ruolo dell’agente marittimo, rivolgendo un pensiero ai giovani: “Siamo a loro disposizione, nelle nostre aziende troveranno professionalità di grandissimo livello e siamo un punto d’incontro tra le professionalità più interessanti che si possano trovare nel mondo del lavoro”.

Andrea Cappa, direttore generale di CONFETRA – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, ha sottolineato come vivere di transhipment non è solo faticoso, ma è poco remunerativo e pericoloso, perché è molto facile perdere clienti. “Occorre trovare dei modi per far sì che questo sistema abbia un maggior dialogo con l’industria, che deve capire che il porto di riferimento è soprattutto un valore aggiunto – ha detto Cappa – Per questo è fondamentale un coordinamento nazionale tra i porti, perché se la concorrenza è salutare, l’eccesso di offerta no”.

Federico Pepè dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha parlato di Smart Terminal e dei vantaggi operativi in termini di efficienza all’interno dei porti. Il direttore di ASSITERMINAL Associazione Italiana Port&Terminal Operators Alessandro Ferrari, parlando di ecosistema portuale, ha voluto sottolineare come la contrapposizione tra operatori faccia solo danni al sistema logistico: “Praticamente tutti i traguardi raggiunti in questi anni nel comparto sono risultati di sistema. Tutti i cambiamenti si possono fare, e non subire, solo laddove c’è la disponibilità da parte delle persone, il sistema cresce quando c’è condivisione”.

Betty Schiavoni, vicepresidente di Alsea, ha lanciato un appello affinché i porti vengano riportati al centro del discorso pubblico, ma con una maggiore integrazione tecnologica, da un lato e dall’altro, una politica che sia in grado di pianificare e coinvolgere gli operatori nelle decisioni a monte. Federica Montaresi, della Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha inquadrato il tema degli smart corridor nella “Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente” della Commissione europea e nel Green Deal, per poi raccontare quanto messo a terra nell’ambito del Porto della Spezia.

“Stiamo utilizzando molto la progettazione europea, sperimentando anche alcune innovazioni, come la Control Room Mezzi Pesanti, che monitora in real time quel tipo di traffico – ha spiegato Montaresi – in generale le soluzioni ci permettono di anticipare i picchi di traffico ai varchi, pianificare soluzioni, ma anche affrontare i problemi in tempo reale grazie a un monitoraggio adeguato che ci permette, non solo di ricevere informazioni, ma anche fornirle agli autotrasportatori”.