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Shipping, Forwarding & Logistics: La logistica estera per il presente e futuro dell’economia industriale italiana

logistica estera

Il terzo panel del primo giorno di lavori

Internazionalizzazione e crescita economica

Il panel, dal titolo “La logistica estera per il presente e futuro dell’economia industriale italiana: dal Nord Africa all’Asia, reshoring e investimenti diretti”, moderato ancora una volta dal professore Gian Enzo Duci, si è aperto con l’intervento di Bartolomeo Giachino, presidente di SAIMARE che lancia un appello: «urge recuperare il tempo perduto. L’obiettivo prima di ogni altro deve essere aumentare la crescita economica». A seguire Federica Ingrosso, senior specialist Relazioni Esterne di SIMEST, che ha illustrato i modi in cui possiamo sostenere le imprese italiane che vanno all’estero: «l’internazionalizzazione rappresenta il linguaggio di crescita per le imprese».

Alcuni bilanci e la Tunisia

Ha preso poi la parola Enrico Pastori, director di TRT, che si è occupato della bilancia dei pagamenti rispetto alla logistica transfrontaliera in Italia: «è vero che nel settore la bilancia dei pagamenti è negativa, però abbiamo una bilancia crediti-debiti nell’esportazione-importazione complessivamente molto positiva». È stata poi la volta di Wissem El Hani, direttore FIPA Milano per FIPA Tunisia, che ha portato l’attenzione sulla crescita e le risorse della Tunisia, nella quale sono state da poco superate le 1000 aziende italiane. Ha voluto ricordare al pubblico un motto per lui importante: «da soli si va più veloci ma insieme si va più lontano».

Tarros e l’Africa

Manuel Fiocchi, agency network manager della Tarros Group, ha illustrato l’esempio virtuoso della Tarros, fondata nel 1828 e capace di crescere fino a riuscire, se non a competere con i global container, a esportare il proprio modello in Nord Africa: «l’Italia ha qualità, l’Italia ha strategia, l’Italia sa fare, se la produzione si avvicinasse un po’ di più alla logistica in termini di qualità del servizio tutti ne gioverebbero». A chiudere il panel Martino Ghielmi, delegato africa di UniExportManager, che ha ricordato: «ci sono un miliardo di ragioni per credere nell’Africa, ma c’è una ragione di base, la demografia». Ghielmi ha spiegato come in un certo senso il continente africano ricordi l’Italia del dopoguerra e che la formula perfetta per l’imprenditoria in Africa “visione, investimento, alleanze”.

Giulia Roncari
Giulia Roncari

Giulia Roncari, Redazione Economia del Mare Magazine e Economia dello Spazio Magazine