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WISTA Italy in visita istituzionale al porto di Gioia Tauro, nel cuore della Calabria

Focus su capacità operativa dello scalo e leadership femminile nella portualità italiana

Una delegazione di WISTA (Women’s International Shipping & Trading Association) venerdì mattina, 25 settembre, ha fatto tappa presso l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.

La giornata si è aperta con l’arrivo della delegazione presieduta da Costanza Musso, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale, dove si sono svolti i saluti istituzionali, seguiti da una presentazione delle attività e delle strategie di sviluppo del sistema portuale. La delegazione è stata ricevuta in Capitaneria di porto dal Segretario dell’Autorità di Sistema Portuale Pasquale Faraone, dal Comandante della Capitaneria di Porto Comandante Nicola Silvestri e dalla Responsabile della comunicazione dell’autorità Portuale Concetta Schiariti.

Il porto di Gioia Tauro è stato costruito negli anni settanta come infrastruttura industriale per la siderurgia e riconvertito, negli anni novanta, da un imprenditore genovese, Angelo Ravano, nel più grosso porto di transhipment italiano. Oggi ci lavorano circa 3.000 persone di cui 1.600 assunte in modo diretto e il suo giro di affari rappresenta oltre il 50% del PIL privato prodotto in Calabria. Si tratta di una struttura che copre 1,8 milioni di km quadrati con 3,5 km di banchina dove due grandi navi, da 24.000 teu, possono affiancarsi senza problemi grazie ai fondali e alla dimensione della struttura portuale.

Attualmente il terminal containers MCT opera con 32 gru in banchina e può arrivare a stoccare 70.000 teu e nel 2025 ne ha movimentati 4,5 milioni.

Carmela De Maria, responsabile tecnica di Autorità di Sistema Portuale, ha spiegato i nuovi progetti di cold ironing, un’infrastruttura strategica capace di garantire una potenza complessiva di 160 Megawatt con 9 prese elettriche che garantiranno 1,5 km di elettrificazione, a cui si uniscono investimenti infrastrutturali in aree e in servizi ai lavoratori portuali.

Accompagnate dalla compound manager Rosy Ficara e dalla responsabile finance Anna Bocaletto, la visita è proseguita presso il Terminal Auto Automar, gestito da Automar Logistics – società partecipata da Grimaldi, Bertani e Mercurio – che opera un’area di 320.000 mq dedicata alla movimentazione di veicoli in forte espansione, con un ampliamento in corso anche nella zona retroportuale per circa 40.000 metri quadrati, con possibilità di stoccaggio di 17.000 auto e dove transitano oltre 100.000 auto all’anno che arrivano con navi carrier, nel 2025 circa 80, e vengono poi consegnate in tutta Italia dalla logistica specializzata del Gruppo. Nell’area in concessione ad Automar si trova una scassa adibita a navi ro-ro.

La visita è terminata con un pranzo organizzato nella mensa di Automar in un vero scambio di esperienze professionali particolarmente interessante e proficuo.

Il tema della leadership femminile nella portualità italiana

La visita di WISTA a Gioia Tauro si inserisce in un percorso più ampio di riflessione sulla presenza femminile ai vertici del sistema portuale nazionale.

Come l’Osservatorio sulla presenza femminile nella Blue Economy di prossima presentazione – realizzato da Prometeia per Wista e da Federazione del Mare – ha ben evidenziato, la presenza femminile nel settore marittimo è ancora molto limitata ma proprio per questo caratterizzata da donne particolarmente appassionate e preparate. I numeri della presenza femminile sono ancora impietosi, non si arriva ad un 20% ma si scende al 2% se si considera le banchine e le donne imbarcate.

Unico faro di uguaglianza di genere sono le Autorità di Sistema Portuale dove la presenza femminile si assesta sul 46% con un 30% di dirigenti ma questi dati positivi scompaiono quando si arriva alla Governance dove l’ultima tornata di nomine del 2025-2026 ha portato un’unica donna alla presidenza a Palermo, Annalisa Tardino e solo, per ora, due donne segretario: Federica Montaresi – Segretario Generale dell’AdSP del Mar Ligure Orientale (Porti di La Spezia e Marina di Carrara), Giusy Marabello – Segretario Generale dell’AdSP dello Stretto (Porti di Messina, Milazzo, Villa San Giovanni e Reggio Calabria).

La presenza di WISTA a Gioia Tauro conferma l’impegno dell’associazione nel promuovere la parità di genere e la valorizzazione della leadership femminile nei settori marittimo, portuale e logistico, in un momento in cui il tema della rappresentanza ai vertici resta centrale nell’agenda del settore.