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Economia del Mare Magazine Speciale Toscana

Pubblicato e presentato in occasione del Versilia Yachting Rendez-vous il nuovo numero della rivista

Del 13 maggio 2017

Il Modello Toscana

Per una leadership italiana nel mondo

 

Lo scorso numero abbiamo aperto il viaggio lungo l’Italia del nostro Speciale Regioni con il Lazio.

E lo abbiamo fatto con la sensazione che qualcosa si stesse muovendo nel mondo dell’Economia del Mare nazionale.

La Riforma del Ministro Graziano Delrio, che ha dato vita alle nuove Autorità di Sistema Portuale, ha avuto l’inconfutabile merito di riportare l’attenzione del Paese su uno dei suoi settori di punta.

Ma non è la sola iniziativa che ha dato un contributo alla crescita dell’Economia del Mare.

In questo numero ne racconteremo in particolare due, entrambe “Made in Tuscany”.

La nuova normativa su escavi e dragaggi condotta da Silvia Velo, Sottosegretaria all’Ambiente nata a Campiglia Marittima, in provincia di Piombino, e il successo del sistema degli ITS, sostenuto convintamente dal fiorentino Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi.

Accanto a loro, il Ministro Dario Franceschini, con il quale abbiamo parlato di turismo e cultura al servizio dell’Economia del Mare.

La Toscana è una delle regioni italiane con una più chiara vocazione marittima.

Esprime una leadership indiscussa nella produzione cantieristica della nautica da diporto e un ruolo di primo piano nell’offerta di posti barca.

Ed è proprio da qui che siamo partiti per raccontarne punti di forza, criticità, progetti e protagonisti.

In questo numero Speciale abbiamo, infatti, parlato soprattutto di nautica, portualità e turismo, grazie al contributo di rappresentanti imprenditoriali, associativi e istituzionali tra i più importanti in Italia.

Ne è emerso un quadro ben definito, che vede la Toscana competere a livello internazionale grazie all’altissima qualità della sua offerta.

Lo conferma il Presidente della Regione Enrico Rossi con i suoi investimenti a sostegno del rafforzamento infrastrutturale, di governance e della promozione.

Sarà per questo che, come ci racconta lo stesso Rossi nell’intervista a pagina 12, tra il 2011 e il 2015 le imprese toscane legate all’Economia del Mare sono cresciute del 4,2%, superando la quota 13.000, occupando 54.000 persone e generando un valore aggiunto di 2,7 miliardi di euro.

Tra queste, spiccano certamente i cantieri operanti nel settore della costruzione di imbarcazioni superiori ai 30 metri, grazie ai quali la Toscana è prima nel mondo.

Sono tutti rappresentati nel Distretto per la nautica e la portualità nato nel 2016 e che ha avviato un innovativo percorso a sostegno della crescita dell’Economia del Mare, che ben ci racconta il suo presidente Vincenzo Poerio.

Un modello che, se replicato nelle altre regioni italiane e adattato alle specificità di ciascuna, siamo certi potrebbe contribuire a costruire un disegno strategico unico nazionale.

 

Roberta Busatto

Direttore responsabile

 

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