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Assemblea ALIS 2025, Mario Zanetti – Presidente Confitarma: “L’Ets è una tassa che deprime la competitività”

Flotta italiana
Credito: ALIS

La flotta italiana gioca un ruolo strategico nell’economia nazionale e nella logistica del Paese. All’assemblea ALIS 2025, Confitarma denuncia gli effetti dell’ETS sul comparto marittimo, evidenziando rischi per competitività e crescita.

Competitività della flotta italiana e centralità del mare

“[…] Parlare di competitività della flotta italiana vuol dire parlare di competitività del Paese. Il 60% delle merci dall’Italia e per l’Italia viaggia via mare, l’economia del mare vale una doppia cifra del Pil, impiega oltre 1 milione di addetti.

Lavorare e concentrarci su elementi chiave per la competitività delle imprese italiane è quindi fondamentale.

La competitività è una leva strategica quando si mette insieme all’innovazione, riprendo concetti espressi prima: parliamo di carburanti alternativi, del sostegno agli investimenti e allo sviluppo, fare in modo che i prezzi siano accessibili e che i nostri porti siano pronti, siano hub energetici e permettano a varie flotte di essere rifornite in modo efficiente ed economico”.

Semplificazione e investimenti per sostenere la competitività

“Il recente decreto semplificazione è importante perché abbiamo una controparte al governo che ci permette di dialogare e mettere a fuoco le priorità che, in fasi di semplificazione e riunione della componente burocratica, possono aumentare la nostra competitività.

Tutto questo significa affrontare pragmaticamente la transizione in termini di sostenibilità, le imprese sono impegnate in questo: gli armatori hanno in ordine 60 navi per 2,5 miliardi, l’80% è predisposto per utilizzare anche carburanti alternativi”.

ETS: una tassa che penalizza la flotta italiana

“Ma tutto questo lo facciamo in un ambiente che ha un approccio ideologico alla sostenibilità.

L’ETS ha un approccio che guarda all’applicazione di una tassa che grava su imprese e consumatori senza restituire nulla alle imprese che generano questi fondi, ma ne assorbe e mina la competitività europea e italiana e deprime il nostro ruolo nel Mediterraneo […]”.

Fonte: ALIS