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Assemblea ALIS 2025, Edoardo Rixi – Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Rischiare e intraprendere per agguantare nuovi mercati”

Sistema della logistica
Credito: ALIS

Il sistema della logistica torna centrale per l’economia italiana ed europea. All’assemblea ALIS 2025, Edoardo Rixi richiama la necessità di una maggiore proiezione internazionale del Paese per cogliere le opportunità della crescita globale.

Il ruolo del sistema della logistica nell’industria europea

“[…] Alis è un elemento di cambiamento del Paese lento ma costante. La mobilità marittima sta tornando a essere centrale, tutti riteniamo, parte pubblica e privata, che il sistema della logistica consentirà al sistema industriale europeo di andare avanti o di finire in stagnazione.

In Europa siamo malati, non cresciamo, ci siamo illusi che commerciando tra di noi avremmo potuto crescere all’infinito, e questo ha portato alla stagnazione”.

Nuovi mercati e opportunità globali

“L’Italia deve riuscire a cogliere le opportunità globali, inclusi i dazi di Trump, perché ci hanno aperto opportunità in altre zone che non vedevamo.

Dobbiamo rischiare, intraprendere, agguantare nuovi mercati, magari avremo meno mercato americano ma più in India e nel continente africano, sono le due parti del mondo che cresceranno di più nei prossimi 70 anni e potenzialmente sono più alla nostra portata di mano”.

Il nodo della riforma dei porti

“C’è una discussione in maggioranza sulla riforma dei porti, perché l’Italia non è mai stata una potenza marittima, i nostri mercati di riferimento sono sempre stati quelli continentali.

Abbiamo bisogno di una forte proiezione internazionale, è quel che stiamo facendo con il piano Mattei, il corridoio Imec.

L’Italia deve essere il punto di ingresso da Sud per il mercato europeo.

O decidiamo di giocarci una leadership oppure condanniamo le nuove generazioni a perdere reddito”.

Competizione globale e visione mediterranea

“La Cina era terrestre, oggi ha superato gli USA a livello navale, sta mettendo basi per gestire la logistica di domani.

L’Italia è in grado di giocare lo stesso ruolo in alcune aree geografiche.

Siamo considerati un Paese che preferisce fare commerci che le guerre.

Quello che deve fare l’Italia è far capire all’Europa che un continente chiuso in una bolla non serve a nessuno:

nel Mediterraneo passa il 23% della ricchezza mondiale, nel 2040 sarà il 27%, ma oggi prendiamo le briciole, non dobbiamo avere paura a rischiare di investire […]”.

Fonte: ALIS