Pubblichiamo integralmente l’intervento dell’On. Maria Grazia Frijia, relatrice alla Camera dei Deputati del DDL sulla sicurezza subacquea approvato ieri.
Un intervento approfondito e appassionato, che ben evidenzia la rilevanza di disporre della prima Legge che guarda a uno degli asset strategici del nostro Paese.
Signore Presidente,
onorevoli colleghe e colleghi,
consentitemi innanzitutto una breve considerazione personale.
Sono particolarmente lieta e orgogliosa di svolgere il ruolo di relatrice di questo provvedimento, perché riguarda da vicino anche la mia città, La Spezia, dove il Governo Meloni ha istituito nel 2023 il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea.
Da qui voglio partire per una riflessione più ampia:
le frontiere del futuro non si misurano solo nello spazio o nel digitale;
si misurano anche nelle profondità del mare.
⸻
Oggi votiamo un provvedimento storico.
Per la prima volta, il Governo Meloni interviene in modo organico sul settore delle attività subacquee professionali, colmando un vuoto normativo che per anni ha inciso negativamente sulla sicurezza e sullo sviluppo.
Qui non parliamo di un settore di nicchia.
Parliamo di sicurezza nazionale, di infrastrutture critiche, di innovazione industriale.
Con questo disegno di legge affermiamo un principio chiaro: il dominio subacqueo è strategico quanto lo spazio e lo Stato deve governarlo pienamente.
⸻
L’Italia è una Nazione marittima per vocazione, storia e geografia.
Con oltre 8.000 chilometri di coste, il mare non è solo un confine, ma una vera infrastruttura strategica, che incide sull’autonomia, sulla sicurezza e sulla competitività nazionale.
Nei fondali marini transitano energia, dati e risorse.
Oltre il 95 per cento del traffico globale di dati viaggia su cavi sottomarini, insieme a condotte energetiche e a sistemi essenziali per la sicurezza del Paese.
La dimensione subacquea è quindi parte integrante della sovranità nazionale, tanto più in un Mediterraneo che rappresenta un crocevia di infrastrutture strategiche di rilevanza internazionale, la cui protezione è oggi una funzione essenziale della sicurezza dello Stato.
⸻
Questo disegno di legge, preceduto dal Piano del Mare, nasce dall’esigenza di dotare il Paese di un quadro giuridico moderno, adeguato all’evoluzione tecnologica in corso, capace di rendere gli spazi subacquei più accessibili ma, soprattutto, più sicuri.
Il provvedimento interviene su quattro grandi ambiti:
• l’accesso agli spazi subacquei;
• la protezione delle infrastrutture energetiche e di comunicazione;
• la regolamentazione dei mezzi e dei lavori subacquei;
• la promozione della conoscenza, della ricerca e della formazione.
⸻
La prima grande novità è l’istituzione dell’Agenzia nazionale per le attività subacquee, alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Per la prima volta, lo Stato italiano si dota di una cabina di regia unica, capace di coordinare e mettere a sistema competenze che fino ad oggi erano frammentate tra amministrazioni diverse.
È un passaggio storico: lo Stato assume pienamente la responsabilità del governo degli spazi subacquei e della protezione delle infrastrutture di interesse nazionale.
⸻
La seconda innovazione riguarda la sicurezza delle imprese e dei lavoratori.
Parliamo di aziende e professionisti altamente specializzati, che operano in condizioni estreme e con livelli di rischio elevatissimi, e che finalmente avranno regole chiare e un inquadramento normativo uniforme.
⸻
La terza novità è il coordinamento nazionale delle attività subacquee.
Con questo passaggio superiamo frammentazioni, sovrapposizioni e zone grigie, introducendo un sistema integrato nel quale sicurezza, formazione, ricerca e innovazione dialogano finalmente tra loro.
Questo significa certezza del diritto per gli operatori e fiducia per gli investitori.
⸻
Ma questa legge non parla solo di sicurezza.
La dimensione subacquea è una frontiera tecnologica avanzata: robotica underwater, intelligenza artificiale, sensoristica, monitoraggio da remoto.
Ambiti nei quali l’Italia vanta competenze, imprese e centri di ricerca di assoluta eccellenza.
⸻
Dal punto di vista politico, questo provvedimento colloca l’Italia un passo avanti rispetto all’Europa, che ancora non dispone di una disciplina organica in materia.
È una legge destinata a diventare un riferimento a livello europeo.
Il disegno di legge si inserisce pienamente nella strategia del Governo Meloni, che ha riportato il Mare al centro dell’agenda nazionale, insieme allo Spazio, in una visione multidominio della sicurezza e dello sviluppo.
Per questo desidero rivolgere un ringraziamento sincero al Ministro Nello Musumeci e al Governo per aver sostenuto una riforma complessa ma necessaria.
⸻
In conclusione, onorevoli colleghi, con questo provvedimento l’Italia torna a guardare al mare come a una dimensione strategica da governare, non da subire.
Riconosciamo la dimensione subacquea come asset nazionale, tuteliamo infrastrutture critiche, valorizziamo imprese e lavoratori e sosteniamo l’innovazione industriale.
Per queste ragioni, a nome del gruppo di Fratelli d’Italia, annuncio il nostro voto convintamente favorevole.



Economia delle Isole - Island Economy
Dimensione Subacquea- Underwater Economy
Space&Blue Magazine
Economia del Mare - Un Governo del Mare
Le Zone Economiche Esclusive(ZEE) italiane al servizio della Blue Economy- Roma
3° Forum Space&Blue 2025
Piano del Mare
Esperti dell'Economia del Mare
Economia del Mare nel Mondo
Blue Forum Italia Network