“Cosa pensiamo quando parliamo di mare? Dobbiamo tenere presente quel valore di bene sociale, culturale, economico e ambientale che è. Solo in quel caso potremo occuparcene per 365 giorni l’anno. Va probabilmente cambiata la narrazione di un’Italia che è marittima e ci vuole un approccio maggiore con il proprio mare” – così il presidente della Fondazione FEE Italia Claudio Mazza ha concluso ieri il suo intervento alla presentazione di Bandiera Blu 2025 in una gremita sala del CNR.
Un appuntamento molto atteso e partecipato, a riprova del fatto che il programma ha saputo affermarsi e consolidarsi nel tempo non solo quale attestato di qualità per Comuni e approdi virtuosi, ma anche quale riferimento nel percorso di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio marittimo.
“Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu, 246 con 15 nuovi ingressi – ha dichiarato Claudio Mazza. – “Quest’anno abbiamo chiesto alle Amministrazioni comunali di redigere e presentare un Piano di Azione per la Sostenibilità, con le attività realizzate e programmate nel triennio 2025-2027.
Uno strumento che seguirà il Comune in tutto il suo percorso di Bandiera Blu, aiutandolo ad avere una visione unitaria rispetto agli interventi da compiere e a mantenere la rotta sull’impostazione al miglioramento continuo. Ne è derivata una programmazione seria e strutturata, regione per regione, comune per comune. Il soggetto cardine del Piano per la Sostenibilità, così come per tutto il percorso della Bandiera Blu, è la comunità nel suo insieme con l’obiettivo di rispondere alle sfide ambientali globali, rafforzando il proprio impegno nella tutela dell’ambiente, nella lotta al cambiamento climatico e nel miglioramento della qualità della vita per cittadini e turisti” – conclude Mazza.
Un percorso complesso che spinge tante amministrazioni comunali e approdi italiani a impegnarsi in azioni virtuose di salvaguardia delle acque, ma non solo.
Gli obiettivi individuati per il triennio 2025-27, sono infatti cinque: Mobilità sostenibile; Città e comunità sostenibili; Vita sulla terra; Vita sott’acqua; Lotta contro il Cambiamento climatico.
Bandiera Blu è anche un grande esempio di cooperazione istituzionale.
Nella fase di valutazione portata avanti dalla Commissione secondo un rigido schema procedurale, hanno dato il loro contributo diversi Enti Istituzionali tra i quali il Ministero del Turismo; il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; l’Istituto Superiore di Sanità; la Federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici; il Consiglio Nazionale delle Ricerche; università quali l’Università della Tuscia- Laboratorio di Ecologia Marina e l’Università per Stranieri di Perugia; nonché organismi privati quali i Sindacati Balneari (SIB-Confcommercio – FIBA – Confesercenti).
Un esempio di buona pratica che è anche impegno e responsabilità.

Roberta Busatto
Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".



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