Home > Enti, Eventi, ALIS 2025, Shipping, Porti, Logistica > Assemblea ALIS 2025, Francesco Lollobrigida – Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste: “I controlli doganali devono essere omogenei”

Assemblea ALIS 2025, Francesco Lollobrigida – Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste: “I controlli doganali devono essere omogenei”

Controlli doganali
Credito: ALIS

Al centro dell’intervento di Francesco Lollobrigida all’assemblea ALIS 2025 c’è la richiesta di controlli doganali uniformi in tutta l’Unione Europea, per tutelare il Made in Italy, la competitività della logistica e la trasparenza dei traffici commerciali.

Controlli doganali e tutela dei prodotti italiani

“[…] Ho letto l’interessante relazione di Guido Grimaldi, credo che ALIS abbia un ruolo di interlocuzione fondamentale, un ruolo di mediazione che si inquadri in una logica di programmazione. Il Parlamento europeo dovrebbe tornare ad avere un’anima.

I problemi sono di più ampio respiro rispetto alla protezione dei nostri prodotti – siamo a 897 indicazioni protette, che garantiscono un legame tra territorio e tradizione che in un mercato non protetto non resisterebbe. Questo si lega al concetto di logistica. Ci vogliono controlli omogenei.

Ringrazio le Capitanerie di Porto e la Guardia Costiera, ma resta poco efficace l’azione di controllo svolta all’estero.

Ci stiamo battendo: abbiamo chiesto con forza che l’Italia abbia la sede dell’Agenzia dei controlli doganali, in modo che in altri Paesi europei non circolino prodotti non controllati. I controlli doganali devono essere omogenei”.

Concorrenza commerciale e regole condivise

“Una forma mentis olandese vede nel trading una forma di business fondamentale, in quel Paese si fanno molte triangolazioni, e noi ci stiamo battendo perché ci siano regole condivise”.

“Noi siamo il Paese della trasparenza – ha proseguito – i nostri sistemi di controllo garantiscono un percorso qualitativo ipercontrollato.

L’Olanda, invece, al di là delle questioni di legalità legate alla droga, sul settore commerciale dovrebbe rispondere meglio ai requisiti di compatibilità rispetto alle regole europee”.

Logistica europea da ripensare

“Nel ’68 si fece l’unione doganale, ma solo nel 2028 si prevede venga istituita l’Agenzia dei controlli! L’Europa è un’incompiuta da tanti punti di vista: oggi ci sono nazioni che offrono vantaggi fiscali imbattibili.

C’è un modello europeo per la logistica da ripensare per renderla competitiva.

Quanto alla Cina, io dico che non può essere raccontata per metà: ci sono cattivi maestri che passano troppo tempo in Cina, trattati meglio del popolo, e raccontano storie che la fanno apparire un modello: ma la formula dell’uomo solo al comando fa girare la macchina più velocemente al prezzo della libertà, che non è accettabile”.

Italia hub naturale nel Mediterraneo

“Nonostante la posizione vantaggiosa al centro del Mediterraneo, tra Suez e l’Africa, la pianificazione logistica è stata inerte.

Dobbiamo considerare il mare il nostro fattore naturale di approvvigionamento e le Autorità portuali le porte di accesso, con maggiore coordinamento:

  • via del ferro
  • interporti
  • infrastrutture integrate

Ma se pensiamo ai nostri ritardi strutturali: la logistica ferroviaria è indietro, mentre la Spagna è diventata il secondo player del trasporto ferroviario in UE, pur entrando nella CEE nel 1986”.

Green Deal e competitività europea

“Se si esaspera il Green Deal, si avvantaggiano Paesi che non rispettano le regole imposte ai nostri produttori.

Porti un beneficio all’ambiente? No.
A parità di consumi, aumenti l’import da Paesi più inquinanti.

Un vero e proprio suicidio per l’economia europea”.

La candidatura della cucina italiana all’UNESCO

“Il 10 dicembre, 24 nazioni voteranno se la cucina italiana potrà essere riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità.

La cucina italiana è un fenomeno unico che unisce produttori, trasformatori, ristoratori e personale di sala.

È musica, poesia, scienza, innovazione.

Abbiamo scelto nel simbolo:

  • Giuseppe Verdi, patriota e agricoltore,
  • Dante Alighieri, la suggestione dell’Italia,
  • Leonardo Da Vinci,
  • Rita Levi Montalcini, grande donna, Premio Nobel, che è vissuta fino a 103 anni […]”.

Fonte: ALIS