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Economia del Mare – European Maritime Day : Intervista a Luciano Serra Presidente ASSONAT

La Direttrice di Economia del Mare Magazine intervista il Presidente Luciano Serra in occasione dell'European Maritime Day

Del 21 Maggio 2022

Presidente Serra, in questo giorno in cui il mare è posto al centro dell’attenzione europea e gli scenari sono in totale mutamento, ci piacerebbe che ci proponesse una visione, vista la sua storica e autorevole esperienza legata all’economia del mare, su cosa dovranno mettere in campo le imprese legate direttamente e indirettamente al mare per sostenere questo multisettore e rilanciarlo.

“Vorrei subito sottolineare che tutti gli attori del mare hanno saputo sempre cogliere nel corso del tempo le tantissime opportunità che la nostra Italia, circondata da oltre 8.000 km di costa, ha offerto, pur soffrendo di tutte le difficoltà che il sistema legislativo e burocratico ha posto e ancora oggi continua a porre.

La vera scommessa si vince se tutti remiamo dalla stessa parte e se il sistema politico italiano ed europeo prende coscienza realmente del valore economico attuale e soprattutto potenziale che esprime il settore.

Le imprese mettono e dovranno mettere in campo nuove strategie, ma mi permetta di dire che la politica deve fare la sua parte, ponendo ancor di più le condizioni per un rilancio e un posizionamento che ambisca ad acquisire la  leadership dell’Italia sull’Economia del mare.

Proprio quando avvengono i cambiamenti degli scenari si aprono molte opportunità e noi dobbiamo saperle individuare anche con l’aiuto del Governo italiano ed Europeo.

La visione futura dovrà per forza guardare ad una Economia Blu più sostenibile e innovativa. 

Per la mia esperienza diretta sulla Portualità turistica, l’innovazione sostenibile dei porti farà la differenza sulla capacità di intercettare il miglior diporto del Mediterraneo, unendo e centralizzando i migliori servizi offerti e diventando così Hub strategici per l’incoming sui territori italiani.

Come Assonat siamo in prima linea con il progetto “Porto Sostenibile”, che rappresenta uno standard di settore che consente di valutare e migliorare il Grado di Sostenibilità di un porto turistico in 7 ambiti ritenuti strategici per la nautica da diporto: Qualità del servizio al Cliente, Gestione della destinazione turistica, Transizione ecologica, Responsabilità Sociale e sicurezza dei lavoratori e degli ospiti, Responsabilità Amministrativa d’Impresa, Trasformazione Digitale, Affidabilità economica.

L’Europa deve favorire politiche di investimenti imprenditoriali a medio e lungo termine sulle strutture demaniali in concessione, riconoscendo il ruolo centrale dell’Italia nel Mare e disinnescando sistemi di penalizzazione. Per questo il Governo italiano ha il dovere di avviare contrattazioni europee e politiche nazionali per, è importante ripeterlo, far diventare l’Italia del mare leader nel Mediterraneo.

Se tutti remiamo nella stessa direzione, le imprese che partecipano direttamente e indirettamente all’Economia del mare e alla sua crescita possono ancora di più essere i soggetti attivi per consolidare e sviluppare nuovi fatturati.

Ma tutto questo sarà possibile solo attraverso una Economia del mare sostenibile con una visione culturale che ci porti a essere uniti, abbattendo le ultime barriere e differenze che oggi ancora persistono all’interno del sistema mare.”