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Economia del Mare Sostenibile: dal 1° Summit Blue Forum Italia Network parte un percorso nazionale condiviso

L'Editoriale della Direttrice Roberta Busatto - Economia del Mare Magazine

Del 23 Giugno 2022

Imprese, associazioni e istituzioni insieme per costruire una grande rete inclusiva e non concorrenziale

Il 1° Summit Blue Forum Italia Network, che si è svolto a Gaeta il 17 e 18 giugno, è stato un appuntamento di alto rilievo imprenditoriale, associativo e istituzionale, che ha rilanciato un percorso indispensabile per l’Italia, per l’Europa e per il Pianeta, in un momento delicato e fragile sotto ogni profilo.

Ed è forse proprio questo il momento delle scelte…

Il Summit, promosso dalla Camera di Commercio Frosinone-Latina e dalla sua Azienda Speciale Informare, storici punti di riferimento del sistema camerale e istituzionale per l’Economia del Mare, è stata l’occasione per mettere a confronto le più elevate competenze nei diversi settori coinvolti intorno ad alcuni punti comuni.

Più di 80 relatori che rappresentavano più di 100 Miliardi di euro tra fatturato, investimenti ed effetti moltiplicatori, si sono incontrati e confrontati, condividendo opportunità, criticità, preoccupazioni e speranze, ma soprattutto un impegno comune per raggiungere alcuni obiettivi.

Innanzitutto la transizione ecologica, digitale e sociale verso un’Economia del Mare Sostenibile.

Shipping, trasporti, sicurezza, nautica, portualità turistica e commerciale, formazione, pesca, turismo, cultura, innovazione, ambiente e ricerca, tutti insieme hanno condiviso idee, progetti e obiettivi per rispondere alla vera grande sfida globale del nostro tempo: fermare il cambiamento climatico e proteggere il nostro Pianeta.

Ascoltare autorevoli rappresentanze imprenditoriali e associative ragionare sul doppio binario: sviluppo economico e tutela dell’ambiente è un segnale positivo e certifica che davvero è questo il momento per fare tutti la nostra parte.

Le criticità emerse, soprattutto in alcuni settori, sono i punti su cui lavorare.

“Non c’è un’alternativa”, ha sottolineato Francesca Santoro della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO durante il suo intervento, che noi sottoscriviamo.

È partito il percorso del Manifesto Blue per un’Economia del Mare Sostenibile inclusiva e innovativa, che, ispirato dal Manifesto di Assisi, dal Manifesto del Decennio del Mare e dal Blue Paper, ha l’obiettivo di unire intorno ad alcuni punti tutto il Sistema Mare italiano.

Ma il Summit è stata l’occasione per rinnovare e rilanciare il percorso di riconoscibilità dell’Economia del Mare all’interno del panorama nazionale ed europeo.

Lo sosteniamo ormai da 10 anni, da quando è nata la nostra rivista: l’Economia del Mare è un settore speciale, un modello, un laboratorio, un innovativo sistema che unisce e integra competenze, filiere, attori, progetti.

Al centro del confronto i dati del X Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare realizzato da Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne per conto della Camera di Commercio Frosinone Latina e di Informare. “I dati che il sistema camerale mette a disposizione di istituzioni, associazioni e imprese sono un riferimento imprescindibile nella definizione delle politiche di sviluppo dei vari settori coinvolti, perché rilevano il peso dell’Economia del Mare in termini produttivi, imprenditoriali e occupazionali, il suo ruolo nel panorama nazionale ed europeo e le variazioni nel tempo” – questo il commento del Coordinatore del Blue Forum Italia Network e delegato dell’Economia del Mare di Informare Antonello Testa.

Il settore nel suo complesso produce un valore aggiunto complessivo che raggiunge i 136 miliardi di euro, pari al 9,1% del valore aggiunto prodotto dall’intera economia nazionale.

Dà lavoro aoltre 920 mila addetti e dimostra una crescita imprenditoriale nell’ultimo biennio (2019-2021) del +2,8%, con un saldo di +6.106 imprese, in controtendenza rispetto alla contrazione del totale dell’economia (-0,4%).

Sono numeri importanti che raccontano un settore in continua crescita, ma ancora non adeguati alle potenzialità del Sistema mare italiano.

Ancor più se si considera il crescente interesse da parte dei giovani che sempre di più si orientano verso una formazione specializzata nei mestieri del mare e nella sostenibilità, come ha sottolineato nel suo intervento Cesare d’Amico, armatore e Presidente dell’ITS Fondazione Caboto, autorevole punto di riferimento nazionale.

Eppure nel Paese del mare, con 8.000 km di costa nel cuore del Mediterraneo, ancora oggi siamo lontani dall’obiettivo di dare centralità all’Economia del Mare nei progetti di sviluppo nazionali ed europei.

Lo hanno detto chiaramente alcuni relatori: stiamo assistendo a una involuzione del percorso di riconoscibilità politica dell’Economia del Mare, che oggi non conta più nemmeno nominalmente su un Ministero di riferimento.

Lontani dal Ministero del Mare, come ha sottolineato il Direttore Generale di Confitarma Luca Sisto, è forse questo il momento per cambiare prospettiva e lavorare per un comitato interministeriale, come proposto dal Presidente Assonat Luciano Serra. Non un Ministero del mare, ma un soggetto integrato che possa investire e sburocratizzare sul  mare.

In ogni caso, dopo il Summit siamo un po’ più vicini all’obiettivo.

Perché abbiamo condiviso la consapevolezza che il primo passo, concreto e imprescindibile, è costruire una rete di tutti gli utenti del mare.

Come ha evidenziatoil promotore del Summit, il Presidente di Camera di Commercio Frosinone-Latina, Assonautica Italiana e Si.Camera Giovanni Acampora: “Dobbiamo partire da questo incontro per connettere sempre di più tutte le realtà, gli eventi, i progetti, le idee degli utenti del mare, in un’unica grande e forte rete che ci conduca verso la transizione ecologica della Blue Economy”.

Ed è questa la notizia più bella: l’Italia ha risposto alla chiamata dell’Europa che, attraverso la comunicazione 240 Final del 17 maggio 2021 della Commissione europea ci ha invitati a costruire un Blue Forum italiano che accompagnasse la transizione dalla Crescita Blu a un’Economia del Mare Sostenibile.

“La protezione dei mari è una delle grandi sfide dei nostri tempi” ha sottolineato la Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola in un accorato e puntuale appello in apertura dei lavori: “dobbiamo collaborare a livello nazionale e internazionale per poter guidare i nostri cittadini verso una transizione ecologica, facendo ripartire una vera economia del mare sostenibile, perché come si evince dal vostro manifesto, sostenibilità e competitività non sono priorità che si escludono a vicenda”.

Economia del Mare Magazine c’è e continuerà a fare la sua parte…

Roberta Busatto

Direttrice responsabile