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Convenzione sul lavoro marittimo a 20 anni: OIL e IMO ribadiscono l’impegno per un lavoro dignitoso in mare

IMO

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) celebrano il 20° anniversario dell’adozione della Convenzione sul lavoro marittimo del 2006 ( MLC, 2006 ), un trattato storico che ha rimodellato le condizioni di lavoro e di vita dei marittimi in tutto il mondo e rafforzato la concorrenza leale nel trasporto marittimo globale. 

Adottata il 23 febbraio 2006 dalla Conferenza Internazionale del Lavoro Marittimo attraverso un consenso tripartito senza precedenti, la Convenzione sul Lavoro Marittimo (MLC) del 2006 rappresenta un esempio significativo di dialogo sociale e cooperazione multilaterale in azione. Governi, armatori e lavoratori marittimi si sono uniti per definire un quadro globale completo per regolamentare le condizioni di lavoro e di vita in uno dei settori industriali più internazionali al mondo.

Impatti su diritti dei marittimi e concorrenza leale

Negli ultimi due decenni, la Convenzione ha apportato miglioramenti concreti a milioni di marittimi. Stabilendo standard minimi chiari e applicabili in materia di condizioni di lavoro, salari, orari di lavoro e di riposo, alloggio, tutela della salute, assistenza medica, assistenza sociale e previdenza sociale, e supportandoli con solidi meccanismi di conformità e applicazione, la Convenzione MLC del 2006 ha contribuito efficacemente alla realizzazione di un lavoro dignitoso in mare. 

Allo stesso tempo, la Convenzione ha contribuito a creare condizioni di parità per gli armatori responsabili, riducendo la concorrenza sleale basata su condizioni di lavoro inadeguate. In tal modo, ha rafforzato la sicurezza, l’efficienza e la resilienza del trasporto marittimo, un pilastro fondamentale dell’economia globale. 

La pandemia di COVID-19 ha evidenziato il ruolo indispensabile dei marittimi come lavoratori chiave, garantendo il flusso ininterrotto di beni essenziali in tutto il mondo. La crisi ha anche evidenziato l’importanza di attuare e far rispettare pienamente le tutele sancite dalla MLC del 2006.

Sfide attuali e aggiornamento della Convenzione

Nonostante gli innegabili progressi, permangono sfide significative. I marittimi e il settore marittimo continuano a dover affrontare attacchi illegali alle navi, abbandono e criminalizzazione dei marittimi, affaticamento, salari non pagati e diniego di permessi a terra. Ciononostante, la Convenzione MLC del 2006 è concepita come uno strumento vivo, in grado di adattarsi a sfide nuove e persistenti attraverso il dialogo tripartito. 

Il Comitato tripartito speciale della MLC del 2006, l’organismo responsabile della revisione della Convenzione, ha dimostrato la sua capacità di adottare le modifiche necessarie, garantendo che la Convenzione continui a rispondere alle realtà emergenti e alla necessità di continui miglioramenti dei diritti dei marittimi.

Cooperazione IMO OIL e tutela dei marittimi

L’OIL ribadisce il suo impegno per l’efficace attuazione della MLC del 2006 a livello mondiale, con il pieno sostegno dell’IMO, in conformità con il suo mandato. IMO e OIL invitano tutti gli Stati e gli stakeholder del settore a rispettare i suoi standard, a rafforzarne la conformità e a collaborare per garantire i diritti dei marittimi e promuovere un futuro equo, inclusivo e sostenibile per il trasporto marittimo globale.

L’IMO ha collaborato con l’OIL per sviluppare e diffondere linee guida fondamentali a sostegno dei diritti dei marittimi, tra cui quelle sulla gestione dei casi di abbandono di personale marittimo e sul trattamento equo dei marittimi in caso di incidente marittimo e a seguito di fermi per presunti reati. Il Comitato Legale dell’IMO ha un punto fisso all’ordine del giorno sul “Trattamento equo dei marittimi”. 

Il gruppo di lavoro tripartito congiunto ILO/IMO ( JTWG ) per identificare e affrontare le problematiche dei marittimi e l’elemento umano (JTWG) è stato istituito nel 2022. Tra i punti all’ordine del giorno del gruppo figurano la lotta al bullismo e alle molestie nel settore marittimo, tra cui le aggressioni e le molestie sessuali.