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Primo workshop IMO sulla rotta delle navi per rafforzare la sicurezza della navigazione

IMO

Funzionari governativi ed esperti marittimi degli Stati costieri asiatici si sono riuniti a Singapore (2-6 febbraio) per il primo workshop dell’IMO sui sistemi di rotta e di segnalazione delle navi.

Obiettivi del workshop

L’obiettivo del workshop era quello di aiutare i partecipanti a rafforzare le competenze regionali in materia di misure di sicurezza della navigazione, procedure IMO e implementazione efficace dei sistemi di rotta e segnalazione delle navi, in particolare negli Stati costieri che registrano un aumento del traffico marittimo.

Pianificazione delle rotte navali

La pianificazione delle rotte navali è la pratica di seguire rotte prestabilite per la navigazione, progettata per organizzare il traffico marittimo in aree marittime trafficate o complesse.

Contribuisce a migliorare la sicurezza della navigazione, a migliorare il flusso del traffico e a ridurre i rischi laddove le condizioni o la densità del traffico richiedano un maggiore coordinamento.

Temi affrontati durante il workshop

Gli argomenti principali affrontati durante il workshop includevano:

  • Revisione delle misure di routing esistenti e dei sistemi di segnalazione delle navi;
  • Pianificazione e progettazione di adeguati percorsi navali e di accordi di segnalazione per le acque nazionali e internazionali;
  • Comprensione dei modelli di traffico e dei rischi per la navigazione a supporto dell’analisi, della giustificazione e della progettazione delle misure di instradamento;
  • Acquisire familiarità con le procedure IMO, comprese le misure di sicurezza della navigazione e gli obblighi di segnalazione.

Attività pratiche e simulazioni

Il programma ha unito lezioni teoriche ad esercitazioni pratiche, tra cui visite in loco al centro operativo del Vessel Traffic Information System (VTIS) e all’Integrated Simulation Centre (ISC) dell’Autorità marittima e portuale di Singapore (MPA).

I partecipanti hanno esplorato l’uso dei dati del Sistema di identificazione automatica (AIS) a supporto dei requisiti di segnalazione e il suo potenziale per ridurre la necessità di segnalazioni vocali tradizionali dalle navi, che dovrebbero concentrarsi sulle navi in navigazione.

Quadro normativo internazionale

Le sessioni hanno sottolineato che le misure di instradamento devono essere progettate tenendo in debita considerazione i diritti della navigazione internazionale previsti dalle convenzioni UNCLOS e SOLAS.

Prospettive future

Si prevede che il workshop serva da modello per future iniziative di formazione, aiutando i partecipanti a migliorare la sicurezza della navigazione e a prevenire l’inquinamento marino attraverso sistemi efficaci di gestione delle rotte e di segnalazione delle navi.

L’evento è stato realizzato nell’ambito del Programma di cooperazione tecnica integrata dell’IMO (ITCP), in collaborazione con l’Autorità marittima e portuale di Singapore (MPA) e supportato attraverso il Programma di formazione per paesi terzi dell’IMO-Singapore (TCTP).

*Tra i partecipanti c’erano sedici rappresentanti provenienti da: Cambogia, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Sri Lanka e Thailandia.