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Il Ministro Musumeci a Pisa per la terza edizione di Pagine d’Amare

Politiche del mare

“Il mare non chiede niente all’uomo e dà tantissimo. Siamo noi che spesso non gli diamo abbastanza”.

Con queste significative parole il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci ha aperto la cerimonia di premiazione della terza edizione di Pagine d’Amare, la rassegna letteraria dedicata al mare da lui promossa e che stavolta ha fatto tappa a Pisa.

Particolarmente significativa la scelta della Sala delle Baleari, all’interno di Palazzo Gambacorti, che con i suoi grandi affreschi dedicati al periodo di massimo splendore delle Repubbliche Marinare richiama il profondo legame storico e identitario tra la città e il mare.

“Il grosso problema è che l’Italia, pur vivendo sul mare, negli ultimi secoli ha raccontato soprattutto la terra. L’Italia è ancora una nazione terragna, priva di una diffusa cultura marinara.

È proprio da questa consapevolezza che stiamo lavorando, partendo da un principio semplice: un bene si ama e si tutela se lo si conosce.

Siamo partiti da un’importante attività legislativa: negli ultimi mesi il Parlamento ha approvato due leggi sul mare e il Governo Meloni ha istituito, per la prima volta, una struttura dedicata esclusivamente alle politiche del mare. La legge sulla valorizzazione della risorsa mare serve a dare risposta a domande rimaste in sospeso e dimostra quanto l’economia blu possa essere strategica, soprattutto per consentire alle regioni meno sviluppate di crescere”, ha aggiunto Musumeci.

“Abbiamo poi voluto stimolare anche l’ambiente letterario, attraverso due sezioni – narrativa e saggistica –: la prima per emozionare attraverso il mare, la seconda per spiegarlo e interpretarlo, con l’obiettivo di rendere questo elemento essenziale della natura un tema centrale del dibattito culturale e civile del Paese.

Questo è il senso della rassegna, che ha visto due premiati e quattro menzioni speciali.

Sono convinto che, se tutte le scuole proponessero nel corso dell’anno un elaborato dedicato al mare, si stimolerebbero la riflessione degli studenti, la ricerca e quindi una maggiore consapevolezza dell’importanza di sviluppare un approccio nuovo, consapevole, pieno ed entusiasta verso il mare, in tutte le sue molteplici dimensioni” – ha concluso.

Due i vincitori e quattro le menzioni speciali selezionati dalla Giuria presieduta da Sveva Sagramola e composta da Alberto Luca Recchi e Vittorio Macioce.

La Giuria ha premiato:

Sezione Narrativa
Vincitore: 33 isole di Lucio Bellomo
Menzioni speciali: Prua a Ovest di Massimo Gregori Grgič e Il sale di Penelope di Ilaria Potenza e Carlotta Santolini.

Sezione Saggistica
Vincitrici: I vagabondi del mare di Giorgia Bollati e Marta Musso
Menzioni speciali: Donne di mare di Macrina Marilena Maffei e Relitti di Leonardo D’Imporzano.

A condurre la cerimonia di premiazione, svoltasi l’8 maggio, Manuela Moreno, con l’intervento di Gabriele Cirilli, che ha letto alcuni brani tratti dai libri vincitori.

La cultura può avere un ruolo decisivo nel restituire all’Italia la consapevolezza della propria vocazione marittima, fatta di storia, economia, identità e proiezione internazionale.

Anche attraverso la letteratura passa infatti la costruzione di una nuova cultura del mare, che non è soltanto un elemento geografico o produttivo, ma una dimensione culturale che per secoli ha definito il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e nel mondo.

Iniziative come Pagine d’Amare contribuiscono proprio a ricostruire questo immaginario collettivo, riportando il mare al centro della narrazione nazionale.

Insomma, non possiamo che unirci al Ministro Musumeci: “W il mondo innamorato del mare”.

Il Ministro Musumeci a Pisa per la terza edizione di Pagine d’Amare
Roberta Busatto

Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".