Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare ha concluso la prima giornata della nona edizione di Shipping Forwarding & Logistics dopo aver assistito a tutti i lavori e ha annunciato che entro l’anno sarà definita la riforma dei porti. “L’economia del mare è una materia a cui la politica deve dedicare tanto tempo, attenzione e risorse. Sarà impresa difficile perché difficile è l’approccio col mare. Siamo qui a Milano perché il vangelo si predica fuori dal convento. Sarebbe troppo facile parlare di mare in un porto. Un ragionamento serio con Confindustria dobbiamo aprirlo”.
Per Musumeci è una sfida anche culturale: “L’istituto demoscopico mi ha chiamato per dirmi che la maggioranza degli intervistati non riconosce l’Italia come nazione marittima. Dobbiamo fare i conti con questo. Invece l’Europa del Sud può avere nell’economia del mare il settore trainante dei prossimi 20–30 anni. Un settore a cui ancora mancano mestieri e abilità professionali; gli istituti nautici hanno sempre meno iscritti, l’evoluzione dei mestieri richiede nuove leve che tardano a formarsi. Abbiamo un grande ostacolo da superare: quello culturale. Bisogna crederci e non possiamo sperare che a crederci siano soltanto gli addetti ai lavori, occorre fare un discorso serio al mondo dell’industria. Non basta il coraggio del presidente del Consiglio che dice ´voglio un ministro per iniziare a parlare di mare´. So di essere ministro cerniera.
Sono il ministro della semina, non del raccolto. Mi auguro che alla fine del mio mandato la realtà sia leggermente diversa: il mare ora è al centro dell’agenda politica, spero che questo ministero diventi con portafoglio superando il ruolo di coordinamento che oggi ci siamo dati”. L’Italia è stato il primo Paese a dotarsi di una legge sulla subacquea e dovrà rendere compatibile la propria visione con la strategia europea. Le sfide sono tante: “Se non c’è una rete portuale degna di questo nome la competizione la perdiamo. Il porto per sua natura è strategico e non può non avere un coordinamento nazionale. Anche sui presidenti dobbiamo prestare maggiore attenzione. Sarebbe bello, lo dirò a Salvini, se ci fosse un albo nazionale al quale arrivare dopo una formazione di 10-12 mesi a cui attingere con i criteri della competenza e fiduciari”.



Economia delle Isole - Island Economy
Dimensione Subacquea- Underwater Economy
Space&Blue Magazine
Economia del Mare - Un Governo del Mare
Le Zone Economiche Esclusive(ZEE) italiane al servizio della Blue Economy- Roma
3° Forum Space&Blue 2025
Piano del Mare
Esperti dell'Economia del Mare
Economia del Mare nel Mondo
Blue Forum Italia Network