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Shipping, Forwarding&Logistics: sessione conclusiva

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Seconda giornata dei lavori Shipping, Forwarding&Logistics

La sessione conclusiva della hashtag#SFLMI2025 in sala Auditorium, moderata dal direttore di Ferpress Antonio Riva, ha visto protagonista il trasporto su rotaia, con un focus sull’intermodalità e su come favorire quello shift modale che si insegue da anni. Alessandro Panaro di SRM – Centro Studi e Ricerche ha presentato alcuni dati della Survey Contship/SRM, che individua i flussi logistici dei corridoi delle regioni del Nord-Est, da un campione di 400 imprese: quali modalità, per quali porti, verso quali mercati. Genova è il porto principale sia per manifattura, sia per logistica, i principali corridoi di medio-lungo raggio sono Usa (25%), Canada (13%) e Uk (21%) per l’export e la Cina per l’Import (49%). L’affidamento agli spedizionieri balza al 93% e, infine, i costi si dimostrano il principale driver dell’intermodalità, utilizzata in media dal 12% delle imprese: il 60% di chi sceglie il trasporto su gomma, lo fa per costi inferiori.


Andrea Giuricin, ceo di Tra Consulting , ha fatto il punto sulle criticità del settore ferroviario europeo, sottolineando anche come di fronte a una crisi durissima del settore – acuita anche dai disagi per i lavori del Pnrr, che stanno costando circa 90 milioni annui alle compagnie – sia fondamentale incidere sulla “Componente B” del pedaggio ferroviario, come fatto in altri Paesi. Giuricin ha ricordato come un’operazione simile, tra il 2019 e il 2021, aveva generato una crescita dell’8% del mercato.

Tariffe e incentivi: le novità per il settore

Un punto evidenziato anche da Giuseppe Rizzi, dg di FERMERCI: “Finalmente il gestore ha previsto la riduzione della “Componente B” della tariffa, che sarà applicata nel periodo tariffario 2026-2030. Le imprese godranno di una scontistica media del 27%, generando gli stessi effetti positivi del 2020 – ha sottolineato Rizzi – le due misure introdotte dal Governo (l’incremento del Ferrobonus nazionale e la possibilità per le AdsP di incentivare la manovra ferroviaria nei portii) sono un bel segnale per il comparto. Gli incentivi da soli non bastano, ma non sono elemosina: sono normali strumenti di politica dei trasporti, che tutti gli Stati utilizzano”.


Umberto Ruggerone, presidente di ASSOLOGISTICA, ha auspicato un cambio di approccio e l’adozione di incentivi che facciano leva sulla sostenibilità a livello di filiera, ma anche un sostegno ai terminal, che subiscono l’impatto dei ritardi sulla rete.
Andrea De Bernardi, Ad di Mercitalia Intermodal, ha descritto il piano strategico dell’azienda, declinato attraverso gli assi dello sviluppo del network, maggior qualità del servizio, innovazione e vicinanza ai territori. L’obiettivo è diventare un Freight Forwarder a supporto del sistema industriale europeo.
Anna Giarandoni, della Fondazione ITL, ha presentato l’Emilia-Romagna intermodal cluster (ER.I.C) che ha come obiettivi l’internazionalizzazione, sviluppare percorsi di formazione, sviluppare progetti comuni sul piano dell’innovazione, sostenere processi di intermodalità.