Home > Eventi, Shipping, Porti, Logistica > Shipping, Forwarding&Logistics: Tomaso Cognolato

Shipping, Forwarding&Logistics: Tomaso Cognolato

"Bene il focus e coordinamento avviati dalla Presidenza del Consiglio, tramite il suo dicastero su tutte le tematiche inerenti la blue economy"

Allo Shipping, Forwarding&Logistics 2025 è intervenuto il Presidente di Assiterminal Tomaso Cognolato

Intervento del Presidente Cognolato

“Competitività dei porti si misura sulla capacità di avere una governance e procedure che tendano all’uniformità: la logistica delle merci e dei passeggeri gestiti dalle imprese della portualità del nostro Paese è come se fosse affetta da una “discopatia” diffusa del sistema portuale, causata da una pluralità di alterazioni dovute a una eccessiva frammentazione e differenza di regole e procedure. Bene quindi concentrarsi sulla necessità di creare un sistema di governance centralizzato – teniamo conto che a quello previsto dall’attuale impianto normativo all’art.11 ter non è stato dato seguito – ma senza perdere di vista che l’efficienza si ottiene anche attraverso la capacità dello Stato, in tutte le sue emanazioni, di osservare comportamenti uniformi a parità di regole e di porsi come interlocutore di mercato a parità di condizioni; un esempio per tutti, già più volte ribadito da chiunque è quello sulla permanenza di diffuse differenze tra i presupposti regolamentari delle concessioni demaniali portuali e i criteri di commisurazione dei canoni concessori.

Finchè il cosiddetto “sistema” e gli Enti preposti al suo funzionamento non traguarderà una sua omogeneità continueremo a competere tra noi, a non dare garanzie agli investitori, a lasciare questo mercato strategico senza una regolazione capace anche di negoziare con un giusto contrappeso sul mercato dei principali player, siano essi privati che Stati che muovono economie di scala ben più rilevanti di quelle europee.

Abbiamo ormai ampliamente compreso che la portualità non è solo baricentro di scambi commerciali (sempre intendendo le merci e i passeggeri come asset di riferimento): lo è, o meglio, lo deve essere, per la transizione energetica e digitale, soprattutto tenuto conto della fortissima interconnessione – tipica del nostro Paese . tra porti e città, nonché della vicinanza tra porti e industria: al netto di quelli che potranno essere i cambiamenti nelle politiche “green” dell’Europa, che sembra forse iniziare a ragionare sugli errori commessi attraverso approcci ideologici, le nostre comunità portuali devono essere maggiormente incentivate a offrire una pluralità di opportunità di produzione energetica, con regole uguali per tutti e costi concorrenziali. Stesso discorso vale per la digitalizzazione dei processi: se si vuole provare a semplificare, gli strumenti della digitalizzazione possono essere un boost di competitività, laddove accessibili a tutti, interoperabili e connessi su tutta la filiera del trasporto sino a e dalla … produzione o committenza.

Dobbiamo, insieme, approcciare questo percorso con una visione di insieme: ciascun nostro comparto di produzione di valore è strettamente interconnesso all’altro. Ciò non rende facile il lavoro, neppure alla politica, che si trova spesso di fronte rappresentazioni di categorie che guardano solo al proprio ambito. In questo, ci sia consentito, lo spirito e lo stile che esprimiamo come Assiterminal vuole essere diverso: ricordate il lavoro promosso per la nostra Assemblea dell’anno scorso “Rapporti, connessioni in condivisione” con cui abbiamo appunto, condiviso, insieme a più di 20 altre associazioni un paper di proposte condivise con 5 diversi rappresentanti di altrettanti Ministeri. Dobbiamo essere in grado di costruire proposte concrete perché la politica e il Governo possano “scegliere” e “decidere” anche magari scontentando qualcuno ma per un obiettivo comune per i nostri settori.

On Ministro, abbiamo bisogno di decisioni, di progettualità, di chiarezza e semplificazione: i contesti in cui esercitiamo le nostre attività imprenditoriali, in cui creiamo lavoro e facciamo business, creando valore per il Paese, sono sempre più competitivi e cambiano rapidamente: i tempi di reazione della macchina pubblica vanno adeguati a questo contesto e non possiamo più pensare di avere una visione provinciale troppo ancorata ai singoli territori, Governance vuol dire anche questo, così come vuol dire avere, velocemente Presidenti nei porti che possano operare a pieno regime in un contesto di regole e di relazioni con una visione centrale rafforzata”