Presentato oggi a Roma, presso l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, il contributo italiano alla futura Strategia Industriale Marittima Europea, documento attualmente in fase di elaborazione da parte della Commissione UE per sostenere e rilanciare la competitività dell’industria del settore.
L’iniziativa si è svolta alla presenza del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci e dell’europarlamentare Carlo Fidanza, nell’ambito di un momento di approfondimento promosso dallo stesso Ministro in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, a beneficio dei rappresentanti italiani eletti a Bruxelles.
Il contributo nazionale, approvato dal Comitato interministeriale per le politiche del mare e trasmesso alla Commissione europea tramite la Rappresentanza nazionale presso l’UE, è stato presentato dal Capo Dipartimento per le Politiche del Mare, Amm. Pierpaolo Ribuffo.
Il documento scaturisce da un intenso lavoro di coordinamento tra tutti i Ministeri competenti, espressione di un approccio sistemico e integrato che punta a rafforzare il ruolo dell’Italia nella definizione delle politiche marittime europee. Un lavoro di squadra ispirato da una visione unitaria, che rappresenta la cifra dell’azione di Governo sulle questioni legate all’economia del mare.
Ad aprire i lavori il videomessaggio della Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna.
La mattinata, moderata dalla giornalista de Il Sole 24 Ore Manuela Perrone, ha visto un confronto tra i principali rappresentanti dell’industria marittima nazionale: il Presidente di Assonave Biagio Mazzotta, il Presidente di Assarmatori Stefano Messina e il Presidente di Confitarma e delegato di Confindustria all’Economia del Mare, Mario Zanetti.
Il dibattito ha messo in evidenza la necessità di una strategia industriale europea che tenga conto della specificità della filiera marittima italiana – dalla cantieristica allo shipping, dalla logistica portuale alla componentistica – in un quadro geopolitico complesso e in un contesto segnato dalle transizioni energetica e digitale.
L’obiettivo condiviso: rafforzare la sovranità industriale europea nel settore marittimo, sostenendo investimenti, innovazione e competitività lungo l’intera catena del valore.
Molto dibattuto il tema dell’ETS (Emissions Trading System) e il rischio di perdita di competitività per l’industria del trasporto marittimo europeo. Diversi interventi hanno richiamato la necessità di un approccio olistico alla decarbonizzazione, che tenga conto delle condizioni di mercato, della disponibilità di carburanti alternativi e della concorrenza globale.
Il confronto si è inserito anche nel solco del recente intervento del Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha chiesto la sospensione dell’ETS per il trasporto marittimo, evidenziando il rischio di un impatto asimmetrico sulle imprese europee rispetto ai competitor internazionali. Una posizione che riapre il dibattito sull’equilibrio tra obiettivi ambientali e tutela della competitività industriale.

Roberta Busatto
Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".




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