
Il Porto di Ravenna ha registrato un mese di ottobre eccezionale, con una movimentazione complessiva di 2.366.533 tonnellate, segnando un aumento del 21,5% rispetto allo stesso mese del 2023. Questo risultato conferma una netta ripresa dei traffici, offrendo una prospettiva positiva per la chiusura dell’anno. Per novembre 2024, le stime indicano una crescita del 20,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con una movimentazione complessiva prevista di quasi 2,1 milioni di tonnellate. Questi due mesi riflettono un deciso recupero e un trend promettente per il Porto di Ravenna.
Decisa ripresa dei traffici nei primi dieci mesi del 2024
Nel periodo gennaio-ottobre 2024, il Porto di Ravenna ha movimentato complessivamente 21.226.501 tonnellate, registrando un calo dello 1,9% rispetto allo stesso periodo del 2023. Tuttavia, gli sbarchi sono stati pari a 18.352.507 tonnellate, con un calo del 2,3%, mentre gli imbarchi hanno visto un incremento dello 0,9%, raggiungendo 2.873.994 tonnellate. Il numero di toccate delle navi è aumentato del 1,3%, raggiungendo 2.142 toccate. Questi dati mostrano una ripresa dei traffici marittimi, confermando la vitalità del Porto di Ravenna.
Mercati e segmenti in crescita
Analizzando le merci per condizionamento, nel periodo gennaio-ottobre 2024 si osserva una tendenza varia. Le merci secche, composte da rinfuse solide, merci varie e unitizzate, hanno visto un calo del 2,9% rispetto al 2023, registrando 17.235.435 tonnellate. Tuttavia, le merci su rotabili sono diminuite del 2,4%, mentre le merci unitizzate in container hanno visto un calo del 5,8%. Nel frattempo, i prodotti liquidi hanno registrato un aumento del 2,7%, mentre i materiali da costruzione sono aumentati del 3,1%, mostrando una ripresa significativa nel comparto. Il Porto di Ravenna continua a svolgere un ruolo chiave nei traffici marittimi.
Settori agroalimentare e metallurgico in flessione
Nel settore agroalimentare, il Porto ha registrato un calo del 3,7% nelle derrate alimentari e prodotti agricoli, con una movimentazione di 4.204.571 tonnellate. In particolare, i cereali hanno visto un calo del 18,1%, mentre le farine sono aumentate del 33,2%. Anche il settore metallurgico ha subito una contrazione del 9,4%, con una movimentazione di 5.064.439 tonnellate, evidenziando una diminuzione di 524 mila tonnellate rispetto al 2023. Questi dati riflettono i cambiamenti nei flussi di merci al Porto di Ravenna.
Il settore dei prodotti petroliferi in crescita
Il settore dei prodotti petroliferi ha visto un incremento significativo del 8,0%, raggiungendo 2.404.525 tonnellate. Anche i concimi hanno registrato un aumento del 2,9%, confermando il ruolo cruciale del Porto di Ravenna nei traffici di queste merci. Nel complesso, il Porto di Ravenna si conferma un hub essenziale per il commercio marittimo.
Previsioni per i prossimi mesi
Per il mese di novembre 2024, il Porto di Ravenna prevede un’ulteriore crescita del traffico, con una movimentazione complessiva di circa 2,1 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 20,5% rispetto allo stesso mese del 2023. Inoltre, nei 10 mesi del 2024, i dati indicano una movimentazione complessiva di circa 23,4 milioni di tonnellate, con una lieve contrazione dello 0,2% rispetto al 2023. Il Porto di Ravenna si prepara a chiudere l’anno con segnali positivi e una ripresa dei traffici marittimi.
ll Report completo -a cura del Servizio Analisi e Statistica (Direzione Operativa) dell’Autorità Portuale di Ravenna (che si chiede di citare quale fonte dei dati), con le relative note di commento – è disponibile all’indirizzo: https://www.port.ravenna.it/porto-di-ravenna/statistiche/traffico-porto-ottobre-2024.html


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