Il Porto di Ravenna nel periodo gennaio-agosto 2026 ha movimentato complessivamente 18.399.370 tonnellate, in aumento del 2,7% (488 mila di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025.
Gli sbarchi sono stati pari a 16.166.131 tonnellate e gli imbarchi pari a 2.233.239 tonnellate (+3,0% e +0,6% rispetto ai primi 8 mesi del 2025).
Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.705, 28 toccate in meno rispetto ai primi 8 mesi del 2025.
Il mese di agosto 2026 ha registrato una movimentazione complessiva di 1.768.987 tonnellate, in calo del 20,5% (455 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso mese del 2025.
Analizzando le merci per condizionamento, nel periodo gennaio-agosto 2026 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 14.439.302 tonnellate, sono aumentate dell’1,9% (263 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 1.628.797 tonnellate, sono cresciute del 2,5% e positivo il risultato, per le merci su rotabili, pari a 1.103.693 tonnellate, in aumento dello 0,8% rispetto al 2025. I prodotti liquidi, con una movimentazione di 3.960.068 tonnellate, sono cresciuti del 6,0% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.779.648 tonnellate di merce, è in calo (-1,4%) rispetto ai primi 8 mesi del 2025.
Analizzando l’andamento delle singole merceologie, risulta in calo la movimentazione dei cereali, con 1.390.856 tonnellate (- 4,5%) e delle farine, pari a 837.044 tonnellate, diminuite del 3,1%. Negativa anche la movimentazione degli oli animali e vegetali, pari a 394.368 tonnellate, diminuiti del 26,9%. Mentre gli sbarchi dei semi oleosi, con 690.558 tonnellate, risultano in rialzo del 3,5% rispetto al 2025.
Nei primi otto mesi del 2026 i materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 3.309.407 tonnellate, in rialzo del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 (222 mila tonnellate in più). In crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 2.931.153 tonnellate movimentate (+5,1%, per 141 mila tonnellate in più).
Per quanto riguarda i prodotti metallurgici, sono state movimentate 3.652.705 tonnellate, in calo del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 (quasi 207 mila tonnellate in meno).
Mentre per i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.895.918 tonnellate (di cui 957 mila arrivate al rigassificatore), 417 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+16,8%).
Negativi i dati per i prodotti chimici (-7,2%), con 556.298 tonnellate.
In rialzo la movimentazione dei concimi, pari a 1.149.637 tonnellate (+1,9% rispetto al 2025, con 21 mila tonnellate in più).
Per quanto riguarda il traffico container, i TEUs, pari a 145.277, sono cresciuti di 1.297 rispetto allo stesso periodo del 2025.
I trailer e rotabili sono in aumento del 35,7% (72.876 pezzi, 19.175 in più rispetto al 2025). In particolare positivo il numero dei trailer della linea Ravenna-Brindisi-Catania, dove i pezzi movimentati, pari a 44.967, sono aumenti dello 0,2% rispetto al 2025 (89 pezzi in più). In significativo aumento le automotive, con 19.161 pezzi movimentati, 14.551 in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel periodo gennaio-agosto 2026 si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 70 scali di navi da crociera (12 scali in più rispetto allo stesso periodo del 2025), per un totale di 279.956 passeggeri (+49,4%), di cui 273.095 in “home port” (+69,7%).
Nel mese di settembre 2026, sulla base dei primi dati rilevati dal PCS, la movimentazione complessiva è stimata in oltre 2,1 milioni di tonnellate, con un calo di oltre 200 mila tonnellate (-9%) rispetto a settembre 2025.
In particolare, si evidenzia una crescita per gli agroalimentari sia solidi (+15,0%) che liquidi (+13,0%), per i concimi (+15,2%) e per i chimici solidi (+3,0%).
In calo, invece, i materiali da costruzione (-49,5%), i metallurgici (-6,5%), i petroliferi (-15,8%) e i chimici liquidi (-9,3%).
Risulta in calo anche il traffico merce su trailer (-9,1%) e la merce in container (-8,9%); analogamente risultano in calo il numero dei trailer (-6,4%) e il numero dei TEUs (-1,0%).
Nel periodo gennaio–settembre 2026, la movimentazione complessiva si stima pari a 20,5 milioni di tonnellate, segnando un aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A livello merceologico, da gennaio a settembre, si stimano in crescita gli agroalimentari solidi (+4,3%), per i chimici solidi (+15,5%), per i prodotti petroliferi (+11,7%), per i materiali da costruzione (+1,5%) e per i concimi (+2,8%).
In calo invece gli agroalimentari liquidi (-16,3%), i chimici liquidi (-10,1%) e i metallurgici (-5,5%).
Nei 9 mesi rimane positiva anche la merce in container (+1,3%) e il numero dei TEUs (+0,7%), mentre per la merce su trailer risulta sostanzialmente stabile con un calo dello 0,5% e per il numero dei trailer un calo dello 0,6% per la merce trasportata.
Per quanto riguarda le crociere in settembre (dati definitivi) si sono registrate 14 toccate e 63.545 passeggeri (+53,6%), mentre nei 9 mesi le toccate sono state 84 e oltre 343 mila i passeggeri, 8.220 in transito e 335.234 in home port. Complessivamente 114 mila passeggeri in più (+50,2%) rispetto al 2025.
“I traffici del porto di Ravenna seguitano a crescere, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dai terminalisti, dai servizi tecnico-nautici e in generale da parte di tutta la comunità portuale. E ciò nonostante anche nel mese di settembre sia proseguito l’effetto di rallentamento esercitato dalla crisi della catena logistica globale generata dai movimenti geopolitici internazionali – commenta il Presidente Francesco Benevolo.
Come noto, una ricchezza del nostro porto è quella di essere un porto multipurpose in grado di ricevere tutte le tipologie merceologiche ognuna delle quali risponde a diverse logiche di mercato. In settembre gli effetti negativi degli scenari internazionali si sono concentrati sostanzialmente nelle materie prime destinate al Distretto Ceramico e nei prodotti petroliferi (che comunque mantengono un trend complessivamente positivo), con un leggero rallentamento anche nei prodotti siderurgici che non sono ancora tornati ai livelli dello scorso anno.
Il vistoso calo delle materie prime per le ceramiche sconta una situazione complessa dovuto alla crisi energetica e a nuove politiche di approvvigionamento delle materie prime. Nel porto i magazzini sono saturi grazie alle scorte accumulate nei mesi scorsi, come testimoniamo i numeri registrati fino al mese di agosto, ma la situazione di incertezza certamente si sta facendo sentire. Ci auguriamo che le positive notizie arrivate dal recente Cersaie possano farci intravedere un futuro prossimo migliore.
Sottolineo invece la ripresa rispetto allo scorso mese dei prodotti agroalimentari solidi, nonostante la situazione del Mar Nero che purtroppo si sta aggravando giorno dopo giorno come abbiamo visto anche con l’affondamento di una nave che era diretta proprio al porto di Ravenna, e ciò grazie alla prevista diversificazione dei paesi di importazione che si sta verificando con navi provenienti dal continente americano”.
A cura dell’Area Programmazione e Sviluppo (Direzione Operativa AdSP)



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