Al primo panel dell’evento presente anche il Ministro Salvini
Saluti iniziali
Si sono aperti la mattina del 4 marzo nel Centro Congressi di Assolombarda i lavori dell’evento Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry. Il primo panel, dal titolo “C’è un ordine in questo caos? Capire dove va il mondo e perché l’Italia non può stare ferma” è stato aperto dai saluti del professore dell’Università degli Studi di Genova Gian Enzo Duci, moderatore della sessione, e dal presidente del Gruppo Trasporti, logistica e infrastrutture di Assolombarda Alessandro Fidato, che ha sottolineato: «il sistema logistico è quell’enzima fondamentale per la crescita di tutti gli altri settori».
Sicurezza del Mediterraneo, AI e AdSP
L’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, ha poi richiamato l’attenzione sulla sicurezza del Mediterraneo e dei suoi choke points, insieme alle grandi potenzialità della dimensione subacquea: «io la definisco il nuovo El Dorado», ha dichiarato. Ha poi preso la parola l’Ammiraglio Ispettore Capo Piero Pellizzari, Direttore marittimo della Liguria, corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, che ha sollevato il tema dell’impiego delle nuove tecnologie e dell’AI nel settore shipping: «il corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera intende dare convintamente il proprio contributo affinché l’intero settore possa sviluppare al meglio le grandi potenzialità del futuro». Umberto Masucci, presidente di The International Propeller Clubs, si è poi rivolto direttamente al ministro Salvini con un appello: «è fondamentale avere nei porti dei presidenti che abbiano coraggio, che abbiano passione, che abbiano competenza».
Visione imprenditoriale e ottimismo
Betty Schiavoni, vicepresidente di Alsea, lancia a sua volta un appello alla piccola e media azienda: «come imprenditori noi dobbiamo cercare di avere una leadership più forte, visionaria e più dinamica», ed evidenzia l’importanza della formazione continua e costante per sapersi orientare in un mondo diverso. A seguire, riguardo un possibile conflitto commerciale con gli Stati Uniti, il presidente Fedespedi Alessandro Pitto dichiara: «possiamo e dobbiamo essere ottimisti e mantenere delle relazioni commerciali e istituzionali positive, e la storica collaborazione e amicizia, tra Europa e Stati Uniti». Riccardo Fuochi, Presidente The International Propeller Club – Milano, invece avverte: «non si è ancora capita, da parte dell’industria, l’importanza di mantenere il controllo della catena logistica».
Le risposte di Salvini
«È un momento in cui occorre calma, non servono le tifoserie a prescindere» ha esordito il ministro Salvini presa la parola, «partiamo da un principio che mi guida: l’interesse del mio Paese». Il ministro ha poi elencato i progetti per le infrastrutture che la sua amministrazione sta portando avanti: la diga di Genova, il terzo valico, i cantieri aperti sulle ferrovie. Parole dure, invece, sul Green Deal: «il Green Deal andrebbe azzerato e rivisto», dichiara, «è basato su teorie economiche e scientifiche totalmente fallaci». Sulla situazione tra Italia e Stati Uniti afferma: «Trump? L’Italia con gli Stati Uniti può dialogare» e conclude: «penso che l’Italia abbia un’occasione straordinaria, se non abbiamo paura e usiamo il buon senso. Da padre di famiglia e da cittadino spero che i prossimi anni abbiano quella stabilità e serenità all’interno delle quali le imprese italiani non hanno eguali al mondo».
Trump 2.0 e hard power
Nel suo intervento Germano Dottori, Analista geopolitico e consigliere scientifico del Limes, ha fornito la chiave di lettura del trumpismo spiegando come, dal dopoguerra a oggi, il ruolo degli Stati Uniti sia passato da superpotenza a capo di un nuovo ordine mondiale a stato-nazione che non crede più nell’Occidente. «Dobbiamo diventare adulti» ha sostenuto, «cioè accettare di avere un dibattito su quello che il nostro Paese può fare nella comunità internazionale». Infine, a chiudere questo primo panel è la presentazione sull’hard power di Alessandro Marrone, Responsabile Programma Difesa, sicurezza e spazio, IAI. Marrone ha parlato di riarmo dell’Europa per scoraggiare la Russia, della crescita del settore aerospazio e difesa e della difesa in Italia, che sta aumentando ma ancora troppo lentamente: «è necessario un dibattito sulla difesa in Italia che leghi meglio gli obiettivi nazionali, le modalità per raggiungerli, e le risorse».

Giulia Roncari
Giulia Roncari, Redazione Economia del Mare Magazine e Economia dello Spazio Magazine



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