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L’Ammiraglio Berutti Bergotto assume il comando della Marina Militare

Ammiraglio Berutti Bergotto

“In questo particolare momento il mio primo pensiero va a voi, marinai, sottufficiali, ufficiali, personale civile della difesa, che siete la linfa vitale della Marina, con la vostra dedizione silenziosa, con la professionalità e il sacrificio quotidiano.

Fate sì che la bandiera dei colori continui a sventolare con orgoglio sul mare remoto. La Marina è fatta di navi, di tecnologie, di capacità tecniche operative che a nulla varrebbero se non ci fossero donne e uomini che navigano di notte e di giorno, in mari calmi e in tempesta, portando con sé il senso profondo di una missione che va oltre il simbolo: servire l’Italia.

Proprio per questo la centralità del personale sarà il fondamento del mio mandato. Mettere la persona al centro significa ascoltare, valorizzare, accompagnare. Significa investire nella formazione, nella sicurezza, nel benessere, ma anche nella crescita professionale e umana di ciascuno. Significa riconoscere che ogni marinaio, dal più giovane all’ammiraglio più esperto, è parte essenziale di un’unica squadra.

Il valore della persona assume più rilevanza in questo frangente storico di profondi mutamenti che vede il ritorno della competizione tra grandi potenze, l’instabilità nel Mediterraneo, le crisi energetiche e migratorie, le minacce ibride e cibernetiche, la corsa all’energia. Tutti questi fattori rendono il mare, il nostro mare, uno spazio strategico conteso, complesso e al tempo stesso vitale per la sicurezza e la prosperità del nostro Paese e dell’Europa.”

Così il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, che ha oggi preso il comando dalle sapienti mani dell’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino.

“Il mio intento di comandante che desidero condividere con voi” – ha aggiunto l’Ammiraglio Berutti Bergotto – “è quello di proseguire il progetto già avviato dal mio predecessore, nel segno della continuità e dell’innovazione, indispensabile per conseguire gli obiettivi richiesti.

Confermo dunque con assoluta determinazione l’impegno a mantenere la prontezza dello strumento aeronavale per essere pronti dove serve e soprattutto quando serve, per fronteggiare il confronto militare, anche ad alta intensità, e anticipare, ove è possibile, gli eventi piuttosto che inseguire.

Per fare questo continueremo ad addestrarci con il massimo realismo per essere rilevanti nel contrasto alle più attuali minacce. Nello sviluppo dei nostri mezzi e capacità proseguirà l’azione sinergica con l’industria, per capitalizzare la tecnologia su traiettorie condivise.

Sarà crescente l’investimento nella sperimentazione di nuovi mezzi, nell’adattamento di quelli attualmente in servizio, affinché si possano recepire in modo rapido e adattivo le esigenze dettate dallo scenario e dai ritorni dal campo, che sono sempre più dinamici e imprevedibili.”

E ancora:

“La dimensione subacquea rappresenta una delle sfide più complesse e strategiche che perseguiremo, investendo sulla struttura operativa per il controllo delle infrastrutture critiche e sul polo nazionale della dimensione subacquea, per la ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche e innovative.

Continueremo a promuovere la cooperazione internazionale nella ferma convinzione che la collaborazione tra marine alleate risulta sempre più abilitante per far fronte alle minacce attuali e incrementare la capacità di operare in modo coordinato, connesso e congiunto.

Le campagne di proiezioni continueranno a essere un investimento essenziale, sia per l’indispensabile ruolo della diplomazia navale, ma anche per accelerare l’integrazione del nostro strumento nell’ecosistema delle tecnologie più avanzate, perseguendo l’interscambiabilità con i nostri alleati.”