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Assocostieri in audizione al Senato sul DL Prezzi: “La logistica energetica non specula, è un settore price taker”

Assocostieri

La logistica energetica primaria non ha alcun ruolo nella formazione dei prezzi e non può essere associata a dinamiche speculative. È questo il messaggio portato da Assocostieri nel corso dell’audizione svoltasi ieri davanti alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, nell’ambito dell’esame del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33.

In audizione sono intervenuti il presidente di Assocostieri, Elio Ruggeri, e il direttore generale, Dario Soria, che hanno illustrato le caratteristiche del comparto e le principali criticità emerse nelle ultime settimane.

Assocostieri rappresenta il segmento “midstream” della filiera energetica, composto da attività di stoccaggio, movimentazione, rigassificazione e, in parte, distribuzione. Un settore che opera tra produzione/importazione e consumo finale e che, per sua natura, non è in grado di incidere sui prezzi, ma li subisce.

Le imprese associate acquistano infatti prodotti a valori indicizzati alle quotazioni internazionali e li rivendono in un contesto fortemente competitivo, trasferendo integralmente la volatilità dei mercati. Una condizione che le rende strutturalmente “price taker” e, di fatto, estranee a possibili fenomeni speculativi.

Nel corso dell’audizione è stato espresso apprezzamento per l’azione del Governo nel contrastare le dinamiche speculative, ritenendo che le misure adottate abbiano contribuito a contenere le tensioni sui prezzi. È stata al contempo sottolineata l’importanza di proseguire lungo questa direttrice, rafforzando il coordinamento tra le autorità di controllo e valorizzando gli strumenti già disponibili per la tracciabilità dei flussi.

Tra i temi evidenziati anche quello delle possibili distorsioni concorrenziali. In particolare è stata segnalata la presenza di pratiche di “dual pricing” da parte di operatori verticalmente integrati, con il rischio di comprimere i margini degli operatori indipendenti e alterare il corretto funzionamento del mercato.

Non sono mancate osservazioni sul meccanismo del “prezzo consigliato” introdotto dal decreto, ritenuto condivisibile nelle finalità ma critico nella sua applicazione, sia per gli oneri amministrativi sia per i possibili riflessi sotto il profilo della concorrenza.

L’attenzione è stata inoltre richiamata sul mercato extrarete, caratterizzato da dinamiche meno trasparenti e più difficili da monitorare, e sulla necessità di garantire maggiore coerenza nelle politiche di sostegno alla transizione energetica. In questo ambito, è stata evidenziata l’importanza del GNL per autotrazione, considerato una soluzione immediatamente disponibile per la riduzione delle emissioni da ricomprendere accanto al gasolio tra i combustibili eligibili per il credito all’imposta di cui all’art. 3 del DL 33/26.

La logistica primaria indipendente rischia di essere fortemente penalizzata dal divieto di detenzione all’estero, di scorte e di altri prodotti petroliferi. È un settore che di per sé non genera extraprofitti e non beneficia degli aumenti dei prezzi energetici. È necessario, pertanto, che eventuali misure fiscali straordinarie tengano conto della specificità del settore.

Assocostieri ha concluso confermando la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per individuare soluzioni equilibrate, in grado di garantire trasparenza, concorrenza e sicurezza degli approvvigionamenti nel sistema energetico nazionale.