Quattro Stati hanno depositato i loro strumenti di ratifica della Convenzione internazionale sulla responsabilità e il risarcimento dei danni derivanti dal trasporto marittimo di sostanze pericolose e nocive del 2010 ( Convenzione HNS del 2010 ), avvicinando così l’entrata in vigore del trattato.
La Convenzione HNS del 2010 mira a garantire un risarcimento adeguato, tempestivo ed efficace per le persone colpite da incidenti che coinvolgono sostanze pericolose e nocive (HNS) trasportate su navi. Ciò è particolarmente rilevante, considerate le crescenti quantità di prodotti chimici e combustibili alternativi trasportati alla rinfusa via mare.
Attualmente sono 12 gli Stati contraenti del Protocollo del 2010 alla Convenzione HNS, soddisfacendo il criterio del numero di Stati necessario per l’entrata in vigore. Il trattato richiede che almeno 12 Stati esprimano il proprio consenso ad esservi vincolati, inclusi quattro Stati con una stazza lorda non inferiore a 2 milioni di unità ciascuno. Cinque degli otto Stati che avevano precedentemente ratificato il trattato avevano una stazza lorda superiore a 2 milioni di unità ciascuno.
Il Protocollo richiede inoltre agli Stati di presentare al Segretario generale dell’IMO, al momento del deposito dello strumento di ratifica e successivamente ogni anno entro il 31 maggio (fino all’entrata in vigore del Protocollo per quello Stato), i dati relativi alle quantità totali di merci HNS soggette a contributi ricevute in quello Stato durante l’anno solare precedente.
Il Protocollo HNS del 2010 entrerà in vigore 18 mesi dopo che le Parti contraenti avranno ricevuto, durante l’anno solare precedente, una quantità totale di almeno 40 milioni di tonnellate di merci destinate al conto generale HNS. La quantità totale ricevuta da Belgio, Germania, Regno dei Paesi Bassi e Svezia nel 2025 ammonta a quasi 28 milioni di tonnellate di merci destinate al conto HNS.
Ciò significa che i dati relativi alle merci HNS conferite, ricevuti dagli 8 Stati contraenti esistenti nel 2025 (che nel 2024 hanno ricevuto un totale di oltre 22 milioni di merci HNS conferite), saranno valutati dopo il 31 maggio 2026, al fine di confermare la data di entrata in vigore 18 mesi dopo, ovvero non prima del 30 novembre 2027.
I rappresentanti del Belgio (Sua Eccellenza il Sig. Jeroen Cooreman, Ambasciatore del Belgio nel Regno Unito e Rappresentante Permanente presso l’IMO), della Germania (Sua Eccellenza la Sig.ra Susanne Baumann, Ambasciatrice Straordinaria e Plenipotenziaria della Repubblica Federale di Germania nel Regno Unito e Rappresentante Permanente presso l’IMO), del Regno dei Paesi Bassi (Sua Eccellenza la Sig.ra Annemijn van den Broek, Vice Capo Missione del Regno Unito) e della Svezia (Sua Eccellenza il Sig. Stefan Gullgren, Ambasciatore di Svezia nel Regno Unito) hanno depositato i loro strumenti di ratifica a margine della 113a sessione del Comitato giuridico dell’IMO (13-17 aprile).
I depositi sono stati accolti con favore dal Segretario Generale dell’IMO, Arsenio Dominguez, e dal Direttore del Fondo Internazionale di Compensazione per l’Inquinamento da Petrolio (IOPC), Gaute Sivertsen.
Regime della Convenzione HNS del 2010
Una volta entrata in vigore, la Convenzione HNS del 2010 fornirà un regime di responsabilità e risarcimento per i danni causati da carichi HNS trasportati via mare, inclusi petrolio e prodotti chimici, e coprirà non solo i danni da inquinamento, ma anche i rischi di incendio ed esplosione, compresa la perdita di vite umane o lesioni personali, nonché la perdita o il danneggiamento di beni.
La Convenzione HNS del 2010 stabilisce il principio “chi inquina paga”, garantendo che le industrie del trasporto marittimo e HNS risarciscano coloro che hanno subito perdite o danni a seguito di un incidente HNS. Verrà istituito un Fondo HNS per erogare i risarcimenti una volta esaurita la responsabilità dell’armatore. Questo Fondo sarà finanziato dai contributi versati dopo l’incidente dai destinatari di carichi HNS.
La Convenzione HNS del 2010 integra i regimi già in vigore per il trasporto di petrolio come carico, il combustibile per navi utilizzato per il funzionamento e la propulsione delle navi, la rimozione di relitti pericolosi e le richieste di risarcimento per morte o lesioni personali dei passeggeri, o per danni ai loro bagagli, a bordo delle navi.
Il risarcimento totale disponibile ai sensi della Convenzione HNS sarà limitato a 250 milioni di Diritti Speciali di Prelievo (DSP) del Fondo Monetario Internazionale, circa 360 milioni di dollari USA al tasso di cambio attuale per evento. Gli armatori sono ritenuti responsabili in via oggettiva fino al limite massimo di responsabilità stabilito dalla Convenzione per il costo di un incidente HNS. Gli armatori registrati di navi che trasportano carichi HNS devono mantenere un’assicurazione certificata dallo Stato. Il Fondo HNS erogherà il risarcimento una volta esaurita la responsabilità dell’armatore ed è finanziato dai contributi versati dopo l’incidente dai destinatari dei carichi HNS.
Il Fondo HNS sarà amministrato dagli Stati e i contributi saranno basati sull’effettivo fabbisogno di risarcimento.
Le sostanze nocive e pericolose (HNS) contemplate dalla Convenzione includono: oli; altre sostanze liquide definite nocive o pericolose; gas liquefatti; sostanze liquide con punto di infiammabilità non superiore a 60°C; materiali e sostanze pericolosi, nocivi e nocivi trasportati in forma imballata o in contenitori; e materiali solidi sfusi definiti come aventi pericoli chimici.
Si stima che circa 65.000 navi richiederanno i certificati di assicurazione HNS o altre forme di garanzia finanziaria.



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