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Giornata Internazionale delle Donne nel Settore Marittimo: il mare per l’uguaglianza di genere per l’eccellenza marittima

Settore marittimo

Il mondo marittimo globale celebra, oggi 18 maggio 2026, la Giornata Internazionale delle Donne nel Settore Marittimo, promossa dall’International Maritime Organization (IMO), l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che regola la sicurezza della navigazione e lo sviluppo sostenibile del trasporto marittimo mondiale. Una ricorrenza sempre più strategica per il futuro della blue economy internazionale e per la trasformazione culturale di uno dei comparti storicamente più maschili dell’economia globale.

L’edizione 2026 si sviluppa attorno al tema “From Policy to Practice: Advancing Gender Equality for Maritime Excellence”, ovvero “Dalla politica alla pratica: promuovere l’uguaglianza di genere per l’eccellenza marittima”. Un messaggio che punta a trasformare programmi, linee guida e dichiarazioni istituzionali in azioni concrete capaci di aumentare realmente la presenza femminile nel cluster marittimo internazionale. (imo.org)

Nonostante i progressi degli ultimi anni, il settore marittimo continua infatti a presentare un forte squilibrio di genere. Le donne rappresentano ancora una percentuale ridotta della forza lavoro marittima globale, soprattutto nei ruoli operativi e nelle professioni imbarcate. Eppure il trasporto marittimo movimenta oltre l’80% del commercio mondiale e sta vivendo una trasformazione profonda legata alla sostenibilità, alla digitalizzazione, all’automazione e alle nuove tecnologie.

La giornata internazionale istituita dall’IMO nasce proprio con l’obiettivo di accelerare questo cambiamento culturale e professionale, valorizzando il ruolo delle donne nelle professioni del mare e promuovendo politiche di inclusione all’interno delle compagnie di navigazione, delle autorità portuali, delle accademie nautiche e delle istituzioni marittime.

L’evento centrale della giornata si svolge oggi presso il quartier generale dell’IMO a Londra, con la partecipazione di rappresentanti governativi, operatori dello shipping, università marittime e organizzazioni internazionali. Il programma prevede panel dedicati alle criticità ancora presenti nel settore, alla necessità di integrare il principio della gender mainstreaming nelle politiche marittime e alla presentazione di buone pratiche internazionali.

Tra i momenti più significativi figurano la presentazione del nuovo Handbook on Gender Mainstreaming, pensato come guida operativa per imprese e istituzioni del comparto, e la consegna dell’IMO Gender Equality Award 2026 alla professoressa Momoko Kitada, figura di riferimento internazionale negli studi sulla leadership femminile nel settore marittimo. (imo.org)

La Giornata Internazionale delle Donne nel Settore Marittimo rappresenta oggi molto più di una ricorrenza simbolica: è il segnale di una trasformazione strutturale che sta coinvolgendo l’intera economia del mare.

Per anni il comparto marittimo è stato percepito come un universo quasi esclusivamente maschile. Oggi invece la blue economy internazionale sta dimostrando che innovazione, sostenibilità, digitalizzazione e governance richiedono competenze multidisciplinari e nuovi modelli culturali, nei quali il contributo femminile può diventare decisivo.

Il tema dell’inclusione femminile non riguarda soltanto l’equità sociale, ma anche la competitività del sistema marittimo. Le donne stanno emergendo sempre più nei campi della ricerca marina, della portualità innovativa, della logistica sostenibile, della cybersecurity marittima e delle tecnologie applicate al mare. La vera sfida ora è trasformare questa crescita professionale in una presenza stabile anche nei ruoli decisionali e strategici.

Il Mediterraneo può giocare un ruolo centrale in questo processo. L’Italia, per la sua posizione e per il valore della propria economia del mare, può diventare uno dei laboratori europei più avanzati nel promuovere leadership femminili nella blue economy. Servono però investimenti nella formazione, nella cultura del mare e nelle professioni STEM collegate alle filiere marittime.

La Giornata Internazionale delle Donne nel Settore Marittimo ci ricorda che il futuro del mare non si costruisce soltanto con infrastrutture, tecnologie o rotte commerciali, ma anche attraverso la capacità di rendere il settore più inclusivo, moderno e aperto ai talenti”.

La questione femminile nel comparto marittimo non riguarda soltanto i diritti o la rappresentanza sociale, ma investe direttamente il futuro economico della blue economy. Porti intelligenti, cybersecurity marittima, intelligenza artificiale applicata alla logistica, monitoraggio ambientale, energie rinnovabili offshore e nuove piattaforme tecnologiche stanno creando professioni sempre più avanzate e multidisciplinari. In questo scenario, la presenza femminile può diventare una leva strategica per rafforzare innovazione, sostenibilità e competitività del sistema marittimo internazionale.

Anche nel Mediterraneo cresce l’attenzione verso una maggiore inclusione delle donne nelle professioni del mare, nella governance portuale, nella ricerca marina, nella nautica e nelle filiere tecnologiche collegate all’economia del mare. Per l’Italia il tema assume una valenza ancora più significativa, considerando il peso strategico della portualità, dello shipping, della logistica e del turismo nautico nel sistema economico nazionale.

Negli ultimi anni stanno emergendo nuove figure femminili nella blue economy italiana, soprattutto nei campi della sostenibilità, dell’innovazione digitale e della governance territoriale. Tuttavia, resta ancora limitata la presenza femminile nei ruoli decisionali e nelle posizioni apicali del cluster marittimo nazionale. Proprio per questo la Giornata Internazionale delle Donne nel Settore Marittimo rappresenta anche un’occasione per riflettere sulla necessità di costruire percorsi formativi, modelli organizzativi e strategie industriali capaci di valorizzare pienamente il talento femminile.

La ricorrenza promossa dall’IMO si inserisce all’interno dell’Agenda ONU 2030 e degli obiettivi di sviluppo sostenibile dedicati alla parità di genere. Ma il suo significato va oltre le politiche internazionali: il mare del futuro sarà sempre più tecnologico, sostenibile e interconnesso, e il settore marittimo dovrà diventare anche più aperto, inclusivo e capace di attrarre nuove generazioni di professioniste.

La Giornata Internazionale delle Donne nel Settore Marittimo 2026 diventa così non solo una celebrazione simbolica, ma anche un indicatore della maturità futura dell’intera economia del mare. Perché la competitività del sistema marittimo mondiale passerà sempre più dalla capacità di valorizzare competenze, innovazione e leadership senza distinzioni di genere.

Giornata Internazionale delle Donne nel Settore Marittimo: il mare per l’uguaglianza di genere per l’eccellenza marittima
Roberta Busatto

Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".