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Shipping, Forwarding&Logistics: opening conference prima sessione

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Seconda giornata dei lavori Shipping, Forwarding&Logistics

“Siamo un grande Paese industriale senza materie prime e non siamo neppure un grande mercato per la nostra industria, abbiamo bisogno di puntare sui nuovi mercati, soprattutto emergenti”. Si è aperta, con questo intervento del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, la mattinata della hashtag#SFL2025 dedicata al sistema logistico-infrastrutturale italiano.

La prima sessione, moderata da Giuseppe Guzzardi, direttore di Vie&Trasporti, ha indagato le carenze storiche – di fondi, di visione e di continuità – di questo sistema, a cui il Pnrr potrà solo in parte porre rimedio. Rixi ha annunciato la creazione di un nuovo soggetto: “Vogliamo, nei prossimi cinque anni, diventare il primo paese europeo per capacità portuale, superando Rotterdam. Per questo abbiamo in mente una riforma, nei prossimi mesi, che preveda la creazione di un soggetto a livello nazionale, che possa coordinare l’attività delle AdsP e possa garantire gli investimenti che vengono fatti sul territorio italiano”.

Pujia: “Serve integrazione tra infrastrutture e dati”


Enrico Pujia, direttore di dipartimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha parlato di investimenti mai registrati in precedenza sul reparto ferroviario, di cui il 30% per manutenzioni, su oltre 1000 km di binari, alcuni legati anche al cold ironing nei porti. “Investimenti e interventi da soli non bastano, per arrivare a una vera integrazione va creato un ambiente fertile e delle “infostrutture” per il trasporto dei dati – ha detto Pujia – La mia paura è che, tra dieci anni, dopo tutti questi sforzi, se non saremo preparati con un sistema integrato, anche con una strategia da parte degli operatori, saranno i nostri competitor stranieri a venire a operare nei nostri porti e a beneficiarne”.


Secondo Carlo De Ruvo, presidente di CONFETRA – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, la competitività del sistema Italia passa per la sua rete infrastrutturale “Il nostro Paese deve superare i suoi limiti garantendo piena integrazione tra le reti di trasporto, efficientando i nodi, risolvendo il problema atavico dei valichi alpini ed investendo sull’innovazione. Tutto ciò va accompagnato da riforme in grado di contribuire al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del sistema”.