




Nella seconda parte di Port&ShippingTech, all’interno della Genoa Shipping Week 2025, dedicata ad automazione, AI e guida autonoma nel mondo marittimo, spazio ad alcune soluzioni delle aziende e ad ulteriori considerazioni sugli effetti futuri di questa rivoluzione nel mondo dello shipping. Leonardo Piliego di Confitarma – Confederazione Italiana Armatori ha analizzato l’impatto dell’automazione sul lavoro marittimo, sia sul lato della domanda e su quello dell’offerta.
Se è presto per una valutazione precisa, è chiaro che molte figure andranno a sparire; dall’altro lato, da anni il settore registra una forte carenza di lavoratori: 10mila solo in Italia e 90mila (per i soli ufficiali) nel mondo. Due trend destinati a un felice incontro? Secondo Piliego non sarà così: “Molte competenze resteranno insostituibili, mentre gli studi economici mostrano come, nel lungo periodo, l’innovazione possa guidare una crescita anche delle opportunità occupazionali – ha sottolineato – ma questa è una rivoluzione che va guidata, soprattutto di fronte al rischio concreto di una perdita di sapere e consapevolezza da parte degli operatori”.
Stefano Furlan, di Wärtsilä Italia S.p.A., ha mostrato le capacità di acquisizione dati, la loro elaborazione e la costruzione di una simulazione avanzata per prevedere il comportamento e il rendimento dei sistemi propulsivi integrati sulle navi. Questo permette di creare un profilo operativo, identificando poi alcuni scenari di navigazione e, simulando tali situazioni, stabilire quali siano le soluzioni integrate più promettenti.
Leonardo Quattrocchi, vicepresidente dell’ Istituto Italiano di Navigazione, ha parlato dell’affidabilità del GNSS, delle criticità, dei rimedi e delle alternative, sottolineando come i sistemi GNSS, nonostante l’origine e la gestione militare, non siano necessariamente sempre affidabili o immuni da attacchi informatici e come dipendano dai governi e dagli Stati che li possiedono.
Hamid Loghmani, analista del RINA, ha mostrato come i sistemi di smart shipping stiano diventando un elemento chiave per migliorare l’efficienza operativa delle navi, spiegando le tipologie di digital twin e le differenze e come, combinandole con algoritmi di simulazione della rotta e le previsioni meteo marine, si possa ottimizzare l’efficienza in fase di navigazione. Parizzi Simone di Assarmatori Shipowners Association ha parlato delle dinamiche legate alla progettazione navale, a fronte dell’introduzione del digital twin come strumento progettuale.


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