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Discorso del Ministro Antonio Tajani al WTTC Global Summit

Turismo

Welcome to the Great Beauty!

We are truly honoured to welcome you all to Rome, to Italy, and to this fantastic edition of the World Travel and Tourism Council Global Summit, which has returned to Europe after six years. It’s a pleasure to see so many leaders, innovators, and friends gathered here from across the globe. We are here to make travel and tourism a wonderful bridge of peace that unites the people of the earth and to continue to ensure prosperity and well-being for our society.

We would like to thank the WTTC, the Interim CEO Gloria Guevara, and Julia Simpson, with whom we have embarked on this journey. A heartfelt thank you also goes to Greg O’Hara and Manfredi Lefebvre d’Ovidio, who will be alternating as chairs of the WTTC, for choosing Italy as the venue to host this prestigious event.

Prima di proseguire, consentitemi di rivolgere il ringraziamento al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non solo la prima donna a guidare l’Italia ma il primo presidente che ha messo il turismo al centro dell’agenda politica nazionale e internazionale restituendo alla nostra Italia il prestigio, il ruolo e il posto che si merita.

Ringrazio inoltre le autorità civili, militari e religiose presenti in sala e naturalmente grazie al Comune di Roma, al sindaco Gualtieri, alla Regione Lazio, al presidente Rocca, a Enit, all’amministratore delegato Ivana Jelinic, e a tutta la struttura del mio ministero che con grande gioco di squadra hanno reso possibile tutto questo.

Saluto inoltre tutte le regioni e gli assessori presenti nel “Villaggio Italia”, che arricchisce questo summit e naturalmente tutti gli sponsor e i partner dell’iniziativa.

Ma il mio ringraziamento più grande va a tutti gli imprenditori, agli operatori e lavoratori che sono il cuore pulsante del nostro settore, senza i quali il turismo non potrebbe essere protagonista.

Il turismo, il viaggio, vorrei adesso prendere in prestito e fare mie le parole di Cesare Pavese: “Viaggiare obbliga ad avere fiducia negli estranei”.

Sì, perché viaggiare vuol dire conoscere altre culture e questo è uno strumento straordinario per crescere. Il contatto con chi non si conosce è qualcosa che insegna a superare i tuoi limiti. Siamo tutti turisti, viaggiatori del tempo e dell’anima. Tutti abbiamo il desiderio di conoscere, di spingerci oltre l’ignoto. Siamo tutti piccoli Ulisse ma la nostra Odissea può essere un viaggio felice. Il turismo, quindi, trascende la sua funzione di leva economica e mai come in questo momento di grandi conflitti e tensioni che segnano il mondo diventa un ponte tra popoli, insomma un ponte di pace.

In questo contesto tutti dobbiamo capire l’importanza delle relazioni internazionali che sono fondamentali per lo sviluppo del turismo e per le partnership, per la condivisione di una visione che ci porterà lontano e ci farà arrivare a traguardi che nessuno di noi da solo potrebbe raggiungere. Il turismo unisce, crea legami e relazioni tra persone.

Questa è la visione che abbiamo, la centralità dell’uomo dev’essere la nostra bussola in tutte le sfide che ci aspettano, oggi e domani. A cominciare dall’intelligenza artificiale che non deve essere una minaccia ma un’opportunità.

Essere capaci di essere squadra! Ospitare a Roma così tanti rappresentanti di stati esteri e così tanti stakeholders offre un’occasione unica per favorire le sinergie tra pubblico e privato, essenziali per gli investimenti in un settore ad alto potenziale come quello turistico.

E in questo vi do una certezza: il governo farà la sua parte creando le migliori condizioni per far prosperare le aziende.

Il nostro messaggio vuole essere forte, noi siamo la nazione della grande bellezza, dell’immenso patrimonio artistico culturale dai colori unici, di mari e monti. Dai borghi senza tempo, alle incredibili eccellenze enogastronomiche, insomma siamo la Nazione di cui tutto il mondo è perdutamente innamorato.

L’Italia dell’ospitalità ne ha fatto un’arte, in questa Nazione ovunque tu vada c’è un tesoro da ammirare da scoprire ma sta a noi valorizzarlo e fare conoscere le nostre aree interne e le nostre isole minori. Togliamo la polvere ai luoghi dimenticati e alziamo il sipario perché tutti possano mettere in scena la loro bellezza.

C’è una parte dell’Italia, e per l’esattezza il 96% del nostro territorio nazionale, che i turisti devono ancora conoscere ed è proprio su questa parte del nostro territorio che stiamo lavorando ed è su questa parte che, chi ne saprà leggere le potenzialità, potrà fare investimenti e creare aziende di successo. Insomma, investire su questi territori sono certa che vi darà grandi soddisfazioni, perché è proprio qui che possiamo sviluppare maggiormente il turismo esperienziale e il turismo sostenibile.

Un altro sforzo che sta facendo il governo con le sue politiche è affrontare il tema della destagionalizzazione.

Il turismo in Italia, grazie alle nostre condizioni climatiche, deve esserci tutto l’anno. Ma siamo consapevoli che in tal senso le aziende vanno supportate per mettere in atto quel meccanismo virtuoso che consentirà a loro di avere un conto economico sostenibile.

Vorrei chiudere ricordandovi che nel programma è previsto un panel dedicato al tema degli investimenti, insieme al dottor Bernardo Mattarella di Invitalia e alla dottoressa Alessandra Dal Verme dell’Agenzia del Demanio, per potervi offrire delle nuove opportunità.

Chi fa impresa sa sognare e nella nostra Nazione i sogni possono diventare realtà. Noi siamo un governo, lo ripeto, che facilita gli investimenti mettendo a disposizione tutti gli strumenti necessari, insomma siamo al fianco di chi crea lavoro e siamo pronti per questo meraviglioso viaggio.

Facciamolo insieme,

buon summit a tutti.