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Ue, ok di Legacoop Agroalimentare al rapporto sul bilancio 2028-2034: più risorse per agroalimentare e pesca

Parlamento europeo

Il Parlamento europeo imprime un’accelerazione decisiva al futuro del bilancio dell’Unione, approva a larga maggioranza in Commissione Budget il rapporto sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, che rafforza in modo significativo le risorse destinate ai settori strategici, tra cui agroalimentare e pesca.

«È un passaggio che segna un avanzamento concreto rispetto alla proposta iniziale della Commissione europea e che recepisce le istanze avanzate dal mondo cooperativo e agricolo, anche attraverso le mobilitazioni promosse nei mesi scorsi a Bruxelles», commenta il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti.

«È positivo il sentimento per quanto approvato», continua Maretti. «Dimostra come le nostre richieste e quelle delle organizzazioni agricole cooperative siano state ascoltate dal Parlamento europeo. Si tratta di un percorso che va nella direzione di rendere il budget adeguato alle sfide dell’instabilità di questi tempi e conferma quanto l’agroalimentare europeo sia centrale».

La posizione approvata prevede un incremento complessivo delle risorse fino a oltre 2mila miliardi di euro per il periodo 2028-2034, rafforzando politiche chiave come agricoltura, pesca, coesione, ricerca, innovazione e competitività. Un livello di investimento che punta a sostenere la resilienza del sistema europeo in un contesto globale segnato da crisi geopolitiche ed economiche.

«Arrivare a un bilancio pari al 2% rappresenta un percorso virtuoso e coerente con le esigenze dell’agroalimentare e della pesca», prosegue Maretti.

Particolare soddisfazione viene espressa per il comparto ittico. Il Parlamento europeo ha infatti accolto la richiesta di rafforzare la dotazione finanziaria per la pesca, portandola a circa 7,9 miliardi di euro, riallineandola ai valori correnti e garantendo risorse dedicate al settore.

«Viene finalmente riconosciuto un ruolo da protagonista alla pesca nel garantire la sicurezza alimentare dell’Unione – sottolinea Maretti – e si evidenzia come la Politica comune della pesca debba contribuire a redditi stabili e prospettive di lungo periodo per i pescatori, tutelando al contempo gli ecosistemi marini, base della competitività del settore».

Il rapporto pone inoltre l’accento sulla necessità di favorire il ricambio generazionale e l’ammodernamento della flotta, elementi fondamentali per assicurare sostenibilità economica e ambientale.

Adesso l’approvazione in Plenaria tra due settimane dopo di che costituirà la posizione ufficiale del Parlamento sul Qfp e il mandato per i due co-relatori per i negoziati con il Consiglio e la Commissione.